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Conte of Florence, la posizione della difesa «L’assegno era vero»

Una nota della società che aveva acquisito il marchio precisa che Antonino Pane non è mai stato condannato in alcun procedimento penale

LUCCA. L’assegno a garanzia della richiesta di concordato per la Conte of Florence era vero. Lo sostengono, in una nota, il presidente della Global Smart Capital Corporation (società che aveva acquistato il marchio) Johannes Roux e Antonino Pane, vicepresidente della Conte of Florence Distributiion.

Ricostruendo la vicenda, Roux e Pane ricordano che avevano depositato il titolo di 10 milioni, emesso dalla Commerzbank Investment Ag per poter andare avanti con il concordato in continuità. «Per ragioni a noi non note - continuano taluno, fra cui risulta il signor Carlo de Carolis, amministratore delegato della Conte of Florence Distribution ha indotto l’autorità giudiziaria a ritenere che detto assegno fosse falso, con ciò determinando il precipitare della situazione giudiziaria, il rigetto della domanda di concordato e il sequestro dell’intero pacchetto azionario della Conte of Florence Distribution, e da ultimo il fallimento della società».

Secondo Roux e Pane, sarebbe bastato attendere qualche giorno per avere la conferma dell’autenticità del titolo. Anzi, le conferme. Perché i due imprenditori citano tre carte a loro favore.

«Già il 4 giugno era stato anticipato per scritto da Michael Mandel, del board of managing director della filiale di Berlino della Commerzbank» che l’autenticità dell’assegno da 10.000.000 era garantita.

«L’autenticità dell’assegno è stata poi confermata l’11 giugno dal notaio Joachim Voigt Salus di Berlino, il quale, recatosi su incarico della Global Smart Capital Corporation presso la filiale di Berlino della Commerzbank ha riferito, che, all’esito del colloquio, “nella mia veste di avvocato ho ottenuto conferma dell’autenticità dell’assegno».

Infine, il 25 giugno un’ulteriore conferma della autenticità dell’assegno è stata nuovamente inviata da Marcus Chromik, Chief risk officier della Commerzbank, filiale di Berlino».

Quanto alla posizione e alla storia di Antonino Pane la note precisa che l’imprenditore campano «non è mai stato coinvolto in un procedimento penale relativo alla Juve Stabia. Quanto alle vicende dell’Isernia Calcio Pane non è mai stato coinvolto in un procedimento relativo al fallimento ed è invece stato assolto in primo grado per il procedimento relativo agli assegni consegnati ai giocatori. Circa i due procedimenti instaurati con riguardo alla vicenda relativa all’acquisto della Sampdoria e al fallimento del Savoia calcio, entrambi si sono conclusi con sentenza di proscioglimento. Il signor Antonino Pane è dunque persona totalmente incensurata». —

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