Multe, rimozioni e proteste: disagi lucchesi

di G.P.

Sono 78 le auto portate via dai carroattrezzi, sanzionati i negozi che vendevano alcolici, disabile bloccato al sottopasso

LUCCA. La macchina organizzativa ha funzionato ma come era ovvio che fosse i disagi non sono mancati. Partiamo dalle rimozioni: alle 18,30 erano circa 78 le vetture portate via dai carroattrezzi convenzionati con il Comune. La maggior parte delle rimozioni ha riguardato la zona di piazzale don Baroni. Vanno ad aggiungersi alle circa 25 vetture rimosse ieri in zona stazione. Delle operazioni si occupano le tre officine: Blefari, Garage Trento e Autofficina Giribon, (in ordine di priorità). Se siete tra gli sfortunati (o sbadati) automobilisti che si sono visti rimuovere la macchina, la prima cosa che dovete fare è chiamare il comando della municipale. Basta telefonare allo 0583 442727, dare il numero di targa e dire dove era parcheggiata. A quel punto i vigili vi indirizzeranno verso il carrozziere che si è occupato della rimozione. Presentatevi in officina, pagate il servizio (da 80 a 100 a seconda della zona d’intervento) e riavrete la vostra auto. C’è poi da saldare la multa per divieto di sosta. Se lo fate entro 5 giorni la sanzione viene ridotta di un terzo: 28 euro.

Gli agenti della polizia municipale erano impegnati anche nei controlli dell’annonaria. Dati precisi e definitivi verranno resi noti nella giornata di oggi ma si sa già che qualche negozio del centro storico (si parla di piccola distribuzione) è stato sanzionato per non aver rispettato il divieto di vendita di sostanze alcoliche e l’uso di contenitori rigidi come vetro e metallo. Una misura emanata dal Comune ad ogni concerto del Summer, per cui non si può dire che fosse una novità. Inoltre ha suscitato un po’ di clamore il disguido che si è verificato al sottopasso ciclopedonale di viale San Concordio, chiuso al transito. Un signore in sedia a rotelle è stato bloccato dagli agenti della security: gli uomini maglietta rossa gli hanno impedito di passare dato che da lì sarebbe arrivato direttamente in area concerto senza passare dai cancelli. Essendo chiuso il sottopasso della stazione, l’unica alternativa era la passerella che sbuca davanti alla questura ma che è impraticabile per un uomo in sedia a rotelle. Incidente spiacevole anche perché il signore è stato costretto a rimanere per diverso tempo sotto il sole mentre si cercava una soluzione che non è arrivata. Dall’organizzazione fanno sapere che c’erano accessi ad hoc per i disabili, ma non è chiaro se il signore volesse assistere al concerto o solo recarsi in centro. Il tutto poteva essere risolta con un po’ di buon senso. E di buon cuore. Malumore anche per la chiusura di porta San Pietro: alcuni residenti hanno protestato ma i nerboruti addetti alla security non hanno sentito ragioni. —

G.P..