I Comuni dicono “basta” all’assalto dei fungaioli

di Tommaso Silvi

Coreglia raccolta vietata ai non residenti nei giorni del fine settimana  Pronto ad adottare la stessa misura anche Fabbriche di Vergemoli

LUCCA

Auto posteggiate in mezzo alla strada, parcheggi che non si trovano, visitatori maleducati. No, non è il ritratto di una grande città turistica, ma di due Comuni che, insieme, faticano ad arrivare a 6mila abitanti.

Luoghi dove la vita scorre tranquilla, cullata e scandita dai rumori della natura. Angoli che, però, hanno un tesoro che in molti cercano: i funghi. E ora Coreglia e Fabbriche di Vergemoli dicono basta all’ondata di cercatori. Come? Applicando una delibera regionale. A Coreglia la norma è in vigore dal 31 giugno scorso, e lo sarà fino al 31 ottobre. In sostanza, la nuova regola vieta la raccolta dei funghi alle persone che non sono residenti nel territorio comunale, nel fine settimana.

«Abbiamo dovuto farlo, perché non vivevamo più», racconta il sindaco di Coreglia, Valerio Amadei. «Il sabato e la domenica – prosegue – subiamo sistematicamente un’ondata di persone che vengono nei nostri boschi a cercare funghi. E quasi tutti lo fanno nella maniera sbagliata». E così il paese si paralizza. I posti per le auto terminano in un attimo e molti residenti trovano la strada di casa sbarrata dal parcheggiatore indisciplinato di turno. «Senza dimenticare il problema dell’accesso al paese dei mezzi di soccorso. Se abbiamo bisogno di un’ambulanza o dei vigili del fuoco durante il fine settimana diventa un grosso problema farli muovere liberamente nelle nostre già piccole strade». Ma come ha fatto Amadei a tirare fuori dal cilindro la regola “anti invasori”?

«Ho scritto una lettera all’assessorato per le politiche ambientali e forestali della Regione, spiegando che, negli ultimi anni, la nostra montagna ha dovuto passare e sopportare almeno tre eventi critici a livelli di maltempo, che ne hanno modificato, e peggiorato, la conformazione e la bellezza. Alla luce di tutto questo – dice ancora Amadei – ho deciso di regolamentare la raccolta dei funghi, almeno il sabato e la domenica».

I controlli saranno effettuati dalle forze dell’ordine e la multa per i trasgressori varia da 40 a 240 euro. La norma sarà valida anche il prossimo anno e nel 2020. Amadei per il momento è l’unico sindaco della provincia ad ever adottato questo tipo di provvedimento, anche se è destinato a ricevere compagnia molto presto. A Bagni di Lucca, il sindaco Paolo Michelini, sta valutando di introdurre la novità legislativa, mentre da Fabbriche di Vergemoli, il sindaco Michele Giannini, lancia il grido d’allarme: «Le persone si perdono nel bosco, lasciano rifiuti di plastica e posteggiano le auto in modo vergognoso.

Ho chiesto ad Amadei tutta la documentazione per presentare la richiesta alla Ragione e poter adottare lo stesso tipo di norma. Il mio obiettivo è farla entrare in vigore subito, da fine agosto fino al termine di ottobre». I funghi piacciono. Nel caso di Coreglia e Fabbriche di Vergemoli, però, condizionano anche la vita degli abitanti e, soprattutto, stravolgono totalmente, a causa delle decine di cercatori in arrivo nei giorni di festa, i connotati del paese e delle frazioni. «La situazione è davvero critica. Nel fine settimana – conclude Amadei – mi auguro che torneremo a trovare parcheggio e a vivere la nostra vita tranquilla». —