Cinque regole per partecipare alla Santa Croce

Comune e Diocesi hanno varato il disciplinare che dovrà essere sottoscritto da tutti gli enti che sfilano nella processione del 13 settembre

LUCCA. Stop ai chiacchericci, agli striscioni, agli atteggiamenti poco consoni a un evento religioso come la processione della Santa Croce. Una tradizione che Lucca prosegue e onora dalla bellezza di dodici secoli e che culmina la sera del 13 settembre con la solenne processione e la luminara a cui partecipano sia le autorità civili che religiose: adesso arriva il disciplinare di comportamento per i partecipanti, che sarà applicato a partire dalla prossima edizione, quella del 13 settembre 2018.

L’arcidiocesi di Lucca, con la Cattedrale e la curia, insieme all’amministrazione comunale di Lucca, nella volontà di rilanciare il valore della festa della Santa Croce ma anche di bandire comportamenti disdicevoli durante lo svolgimento della processione, hanno infatti varato un disciplinare con regole di comportamento per chi partecipa al corteo, durante il quale il centro storico è illuminato solo dai lumini che vengono montati su porte e finestre.

Il disciplinare - che si articola in cinque semplici ma importanti e soprattutto imprescindibili regole - dovrà poi essere sottoscritto da tutte le organizzazioni, laiche e religiose, che sfilano in processione.

«Tutti i partecipanti dovranno mantenere, per tutta la durata del corteo, un comportamento corretto e irreprensibile, partecipando alla preghiera e al canto nella parte religiosa e in atteggiamento raccolto e silenzioso per la parte civile» è il contenuto del primo punto del disciplinare.

Dopodiché, il secondo sottolinea che «tutti devono avere un atteggiamento improntato al buonsenso, coerente con la partecipazione a un evento che è storicamente e anche attualmente una manifestazione religiosa. È da evitare la conversazione con i vicini, con quelli che assistono e l’atteggiamento “da passeggiata”».

Il terzo punto si rivolge a «ogni associazione, gruppo, parrocchia o confraternita» che sfilano in processione. Ciascuno «dovrà utilizzare - viene ribadito - esclusivamente le proprie insegne tradizionali. Non si potranno usare striscioni». Inoltre - quarto punto - è previsto che «non saranno ammessi a sfilare gruppi e dunque labari di singole aziende private se non in forma collettiva e consortile». In ultimo, quinto punto, «si ricorda a tutti i partecipanti l’opportunità, ai fini di una più autentica interpretazione del significato della luminara, di sfilare con il cero acceso». —