gorfigliano 

Un paese in festa per la Madonnina del Cavatore

di Michele Citarella

Un evento tra religiosità, storia, lavoro e tradizione che richiama nel piccolo paese migliaia di persone  che tra chi lo ha lasciato

MINUCCIANO

Passano gli anni, ma non passa a Gorfigliano la voglia di rendere omaggio alla Madonnina del Cavatore, la cui ricorrenza è giunta alla settantunesima edizione. Religione, cultura e mondo del lavoro riecheggiano nella festa che coinvolge tutta la frazione dove, ogni anno, ritornano le famiglie e i fedeli che hanno lasciato il paese ma non dimenticano la loro protettrice (oltre tremila gli arrivi previsti). La festa risale al 1947, quando l’attività estrattiva vedeva impegnata quasi l’intera popolazione.

Col progresso è calata fortemente la manodopera nelle cave limitrofe, ma resta intatta la devozione alla Madonnina del Cavatore, festeggiata ogni primo week end di agosto. Si inizia domani alle 7 con i sacerdoti che faranno le confessioni in località segheria, poi alle 8 santa messa nel cuore delle Apuane alla Cava del Bacolaio, dove la bianca effige è conservata all’interno dell’apposito sacello. La novità di questa edizione sarà alle 21, quando la tradizionale processione che vede la Madonnina trasportata in spalla dai cavatori arriverà all’antica segheria per essere accolta dai fedeli per la prima volta in diretta su Noi Tv. La serata si concluderà con un pensiero dell’Arcivescovo Italo Castellani, i fuochi d’artificio e la processione alla chiesa parrocchiale. Denso anche il programma domenicale: dopo la messa e le confessioni, alle 10,30 la processione lascerà la parrocchia per raggiungere la cappella alla Segheria, cui seguirà alle 11 la messa presieduta sempre da Monsignor Castellani (ore 11). Dopo la funzione pomeridiana delle 17 ci sarà il saluto finale dei fedeli alla Madonnina che raggiungerà nuovamente il Bacolaio.

Oltre ai festeggiamenti alla Sala Pancetti sarà ancora possibile visitare la mostra fotografica di Yuri Brugiati, con le foto dedicate alla devozione, mentre a Chiesa Vecchia, visitabile il Museo dell’Identità e della Memoria Olinto Cammelli. —