strategia aree interne 

In arrivo 9,6 milioni contro lo spopolamento

La giunta regionale ha approvato il piano che porterà servizi di telemedicina e il rifacimento di sei stazioni

MINUCCIANO

Con una delibera votata all'unanimità della Giunta regionale toscana, è stata approvata a metà luglio la Strategia dell'area interna della Lunigiana, Garfagnana, Mediavalle del Serchio e Appennino pistoiese. Dell'area, una delle 72 individuate a livello nazionale nell'ambito della Strategia nazionale aree interne (Snai) in provincia di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia fanno parte 19 comuni. Quindici sono classificati come periferici, e quattro come ultraperiferici.

L'insieme delle azioni individuate destinano risorse per 9,6 milioni di euro all'area - coordinata in questo percorso dall'Unione dei Comuni della Garfagnana-. I fondi dovranno contribuire a frenare lo spopolamento in atto (il numero degli abitanti, 39mila, segna un meno dieci per cento dal 2002), facendo leva sulle principali ricchezze del territorio, che sono quelle legate alla biodiversità e all'ambiente, tra le Alpi Apuane e l'Appennino tosco-emiliano.

Le fragilità maggiori sono appunto quella demografica e quelle legate a dissesto idrogeologico e pericolosità sismica dell'area. Sul primo aspetto - ci sono 372 frazioni, dove risiede oltre il 69% della popolazione over 65 - si interverrà con la telemedicina e l'introduzione del servizio di infermiere di comunità.

Sul secondo aspetto, la Snai interviene con due azioni che andranno ad accrescere la sicurezza del territorio e a sostenere percorsi partecipativi e attivi di tutela per una migliore prevenzione e la riduzione degli interventi rimediali. Per quanto riguarda gli altri servizi essenziali, gli interventi sulla mobilità garantiranno il recupero funzionale degli edifici di sei stazioni ferroviarie lungo la linea Lucca-Aulla, e questo consentirà di costituire gli hub necessari per una maggiore interazione del sistema gomma-rotaia e tra questo e il sistema di trasporto di prossimità. Ciò permetterà di rafforzare l'utilizzo della spettacolare linea che collega Mediavalle del Serchio a Garfagnana e Lunigiana anche a fini turistici.

In ambito educativo, l'intervento più significativo è quello che riguarda l’attivazione di percorsi di formazione e di assistenza tecnica, per trasferire nuove competenze nel settore artigianale e in particolare nella produzione di tessuti e prodotti lapidei, nonché della biodiversità agricole e del paesaggio.

Lo sviluppo locale che l'area ha immaginato, invece, dipende dal recupero e dalla valorizzazione del paesaggio, e in particolare dalle aree a pascolo. Questo richiede il riutilizzo delle superfici non utilizzate, usando modelli di aggregazione partecipata dei terreni (come le "associazioni fondiarie"), per incrementare le opportunità di allevamento, salvaguardare il territorio e la biodiversità zootecnica (razze locali). Verrà realizzato anche un Centro unico per la lavorazione della trota, per garantire alle aziende che operano in questo ambito di poter far rete e migliorare l'accesso al mercato. Cibo, agrobiodiversità e territorio possono rappresentare il futuro di quest'angolo di Toscana, come già dimostrano le presenze turistiche. Che sono in calo durante i mesi invernali, quelli tradizionalmente legati allo sci, ma evidenziano un segno più negli altri periodi dell'anno. —