Problema che continua  

La posta continua ad arrivare in ritardo Pescaglia protesta

di L.M.

PESCAGLIALa posta continua ad arrivare in ritardo. Niente è cambiato da quando, a maggio, ci fu l’incontro tra il sindaco Andrea Bonfanti e i dirigenti di Poste Italiane. Quell’appuntamento era stato...

PESCAGLIA

La posta continua ad arrivare in ritardo. Niente è cambiato da quando, a maggio, ci fu l’incontro tra il sindaco Andrea Bonfanti e i dirigenti di Poste Italiane. Quell’appuntamento era stato voluto dall’amministrazione comunale dopo che si era accorta che le bollette della Tari (scadenza il 30 aprile) non erano ancora state consegnate in molte zone del territorio. Così il Comune era intervenuto dichiarando che non sarebbe stato fatto pagare alcun interesse di mora per i pagamenti successivi alla scadenza.

Adesso, a quasi tre mesi di distanza, il copione si ripete. Ora è stato richiesto il sostegno all’Anci Toscana, che nei primi giorni di settembre incontrerà i dirigenti di Poste italiane e parlerà anche del problema Pescaglia. «Avevamo detto – dice il sindaco Bonfanti – che avremmo monitorato il servizio nei mesi successivi all’incontro di metà maggio, in quanto dalla direzione di Poste ci avevano assicurato che i disagi, passato il primo momento, sarebbero diminuiti. Purtroppo registriamo che non è affatto così. Continuano ad arrivare pacchi di posta in notevole ritardo (ne sono testimone interessato, mi sono arrivate lettere spedite almeno un mese fa) con bollette scadute e spesso all’indirizzo sbagliato. E non può essere solo un problema di toponomastica: i nostri posti si sono sempre chiamati così e la posta arrivava, casomai il problema è che cambiano di continuo i portalettere, che non fanno in tempo a imparare i nomi che vengono subito spostati in altro luogo. Pertanto ci siamo mossi con Anci Toscana, l’associazione di cui fanno parte tutti i Comuni della Toscana (i disagi sono ovunque, non solo da noi) e stiamo valutando qualsiasi tipo di azione, anche legale se necessario, nei confronti di Poste. Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio, coordinatore del tavolo per la montagna, si è fatto portavoce delle nostre esigenze e a breve incontreremo nuovamente Poste, tutti i Comuni insieme. Ma così non si può andare avanti. Le poste sono un servizio, e devono funzionare». —

L.M.