«I nostri figli denunciati per avere girato la foto osé? Ignari che fosse un reato»

di Luca Dini

Rimangono sotto sequestro i telefonini dei minorenni finiti nei guai per la vicenda che ha danneggiato una ragazza giovanissima 

LUCCA. «Siamo rimasti di ghiaccio quando siamo stati chiamati dai carabinieri. I nostri figli coinvolti nella divulgazione di una foto osè di una minorenne? Sono dei bravi ragazzi, non sapevano quello che facevano».

Parlano così alcuni dei genitori (che chiedono di mantenere l’anonimato) dei minorenni chiamati con i propri figli davanti ai carabinieri per rispondere delle loro azioni di “passaggio” da una chat di whatsapp all’altra della foto di una minorenne, all’epoca dei fatti di età inferiore a tredici anni.

Una vicenda che ha sconvolto la vita di una ragazzina e, a catena, quella di molte famiglie. Per alcune ha rappresentato anche l’insorgere di un problema economico: dovranno trovare i soldi per pagare un avvocato i genitori di nove minorenni tra 16 e 17 anni, tra cui il fidanzatino sedicenne della ragazzina, denunciati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Castelnuovo di Garfagnana che hanno condotto l’indagine (denominata Junior 2018) per il reato di divulgazione di pornografia minorile. Dovranno rispondere del reato davanti al giudice della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze.

Video e foto hard della fidanzatina sulla chat del calcio e della scuola: denunciato


Una vicenda che ha spiazzato le famiglie che si sono scoperte coinvolte e che ha fatto raggelare un paese intero. È scoppiata nel mese di febbraio: i primi interrogatori si sono tenuti un paio di mesi dopo. Tutto è nato dalla foto osé della giovanissima che il suo fidanzato minorenne aveva sul telefonino: l’ha girata prima sulla chat degli amici, da qui è finita sulla chat della squadra di calcio, fino a quella della scuola che la ragazzina frequenta. È venuta a saperlo la madre della giovane, e l’ha detto ai carabinieri.

Così è partita la denuncia da parte dei genitori della minorenne e da inizio primavera sono state avviate le indagini. Sono stati sequestrati (e tutto lo sono) i cellulari di alcuni ragazzi che, ricevuta la foto, l’avevano a loro volta inoltrata ad altri amici o su altri gruppi: quell’immagine è divenuta virale tra molti giovani, circa un centinaio secondo i carabinieri.

Quelli che l’hanno ricevuta sui propri telefonini, chiamati in caserma con i genitori, hanno avuto la medesima reazione: sono rimasti sorpresi. Quelli a cui è stato poi chiesto di cancellarla lo hanno fatto, ma senza comprendere il perché. Riportano i genitori che “girare” la foto su altre chat è stato per i figli un gesto automatico, che si fa tutti i giorni, ma senza immaginarne le conseguenze né per la ragazzina della foto né per loro stessi. E anche i genitori che si sono trovati di fronte a qualcosa di inaspettato, di imprevedibile, adesso, confidano, si interrogano su come educare i propri figli agli utilizzi dei social network in genere.