la storia 

Corte d’Appello senza sconti per il poliziotto-rapinatore

di PIETRO BARGHIGIANI

Confermati i 6 anni e mezzo all’autore di sette colpi in negozi e supermercati Ex agente della Digos, Trubiano era stato arrestato al Conad di Sant’Alessio

Lucca

Niente sconti. Nessun riconoscimento di quelle attenuanti negate in primo grado. La Corte d’Appello conferma per intero la condanna inflitta in abbreviato nel giugno 2016 a Pisa: 6 anni, 6 mesi e 20 giorni per una serie di rapine. Non se lo aspettava Daniele Trubiano, 52 anni, originario di Lucca, residente a Riglione, il poliziotto (sospeso) della Digos diventato un rapinatore seriale dopo essere finito in affanno per i troppi debiti.

Alla lettura del dispositivo lo ha confidato al suo avvocato, Giuseppe Carvelli che nella discussione aveva sottolineato la possibilità di ottenere le attenuanti generiche prevalenti e, soprattutto, una riduzione dell’aumento della pena per la continuazione del reato. Niente da dire sulla responsabilità dell’imputato, reo confesso dal giorno dell’arresto - settembre 2015 - e impegnato in una redenzione attraverso la scrittura.

Quelli che potevano essere limati, secondo la difesa, erano i pesi e contrappesi di attenuanti e continuazione del reato. Entro 60 giorni il deposito delle motivazioni e poi la partita si sposterà in Cassazione. Per ora Trubiano ha un obbligo di dimora su Pisa e Cascina. Cerca di rifarsi una vita e di metabolizzare un passato che poco alla volta ne aveva sdoppiato la personalità. Di giorno poliziotto, con un passato nell’antiterrorismo. Di sera rapinatore. Per esorcizzare i suoi demoni ci prova con la parola scritta. E lancia appelli a chi si è indebitato suggerendogli di chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.

Ha confessato almeno sette rapine, aggravate dall'uso di un'arma, a negozi e supermarket nelle province di Pisa, Lucca e Livorno. Pentito per quello che ha fatto e desideroso di ricominciare una nuova vita facendo tesoro degli sbagli commessi, Trubiano (che come scrittore si firma Daniele Lama) sa che se la Suprema Corte respingerà il suo ricorso per lui torneranno ad aprirsi le porte del carcere. Il poliziotto diventava bandito quando non riusciva a stare dietro alle rate in scadenza. Dalla Coop a La Rosa di Terricciola alla Conad di Capannoli avvenute tra ottobre e novembre del 2014. Sempre di venerdì, ma in pieno giorno (13,30) la rapina alla Coop di Donoratico della vigilia di Ferragosto 2015 che fruttò 3600 euro. In serata il raid all'Arcaplanet di Navacchio. L’ultima, conclusa con l’arresto, avvenne nel settembre 2015 al punto Conad della frazione di Sant'Alessio a Lucca. Furono i colleghi della questura lucchese a mettergli le manette ai polsi. Rimase in silenzio fino a quando negli uffici esibì il tesserino da poliziotto. E svelò il personaggio parallelo capace di far saltare quell’equilibrio precario e ormai avariato nel gorgo dei debiti da rincorrere. Erano quelli la molla che lo armava facendolo uscire di casa con l’obiettivo di mettere insieme denaro. —

PIETRO BARGHIGIANI