migranti  

Ecco a quali Comuni vanno i soldi del bonus accoglienza

di Gianni Parrini

In provincia di Lucca arrivano 698.500 euro provenienti dal Viminale  Sono destinati ai territori che hanno aperto le porte ai richiedenti asilo

LUCCA

La generosità paga. Almeno quando si tratta di accoglienza dei migranti. In provincia di Lucca arrivano 698.500 euro: nei giorni scorsi il ministero dell’Interno, di concerto con il dicastero dell’Economia, ha dato il via all’erogazione dei pagamenti previsti dal Fondo Missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti" che per il 2018 ha destinato 150 milioni di euro ai Comuni che nel corso del 2017 hanno accolto richiedenti protezione internazionale. È il famoso bonus accoglienza – anche se il nome preciso sarebbe bonus gratitudine. Quelli che vedete nella tabella qua sopra sono gli stanziamenti ufficiali e definitivi erogati verso i Comuni della Provincia: quasi 700mila euro che le amministrazioni potranno utilizzare a proprio piacimento (non c’è vincolo di destinazione) ma si sa già che molte li useranno per progetti legati al sociale.

Il fondo per il bonus accoglienza era stato creato nella precedente legislatura. Doveva essere un modo per incentivare i Comuni ad aprire le porte. Siamo già al secondo anno di erogazione e rispetto al precedente gli importi sono aumentati: 579.500 euro contro i 698.500 attuali. Il nuovo inquilino del Viminale (il leghista Matteo Salvini) non vede di buon occhio tale elargizione: sembra che l’abbia accettata con qualche mal di pancia, ma solo perché non si poteva fare marcia indietro visti i tempi stretti. In ogni caso, non pare un caso che i fondi quest’anno siano giunti a destinazione con un po’ di ritardo. E in alcuni Comuni devono ancora arrivare.

La ripartizione delle somme è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, registrate dalle prefetture alla data del 13 agosto 2017 in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (ovvero Cas, Cara, Sprar, ecc). In quel periodo nella provincia di Lucca erano presenti circa 1.400 migranti, la maggior parte dei quali accolti nei cosiddetti Cas, centri di accoglienza straordinaria gestiti dalla prefettura di Lucca. In questo caso il premio spettante ai Comuni è di 500 euro per singolo migrante. Più alta la cifra (700 euro) che va alle amministrazioni aderenti al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), il modello virtuoso basato su una distribuzione in piccoli gruppi, che però fino a pochi mesi fa era per lo più destinato alla cosiddetta "seconda accoglienza", ovvero ai soggetti che avevano già ricevuto risposta positiva alla richiesta di asilo. Nell’agosto del 2017 i Comuni che avevano dei progetti Sprar erano solo quattro: Fabbriche di Vergemoli, Capannori, Viareggio e Lucca (ma sotto l’ombrello della Provincia). Le cose sono cambiate e in questi dodici mesi e molti altri Comuni hanno deciso di aderire allo Sprar, facendo passare in questa rete tutti i propri ospiti.

Quelli che vedete riportati nella tabella sopra sono i numeri relativi al mese di agosto 2017. È passato oltre un anno e la situazione è un po’ cambiata: da luglio scorso, a seguito degli accordi siglati dall’allora ministro Minniti con la Libia, gli sbarchi sono diminuiti drasticamente e così anche gli arrivi a Lucca. È di esempio quanto accaduto alla tendopoli della Tagliate: nel giugno 2017 c’erano quasi 300 ospiti, mentre nei giorni scorsi se ne contavano appena 26. —