PODISMO  

Arte, storia e natura si mescolano con lo sport alla 42esima Scarpinata dei Colli di Lucignana

di Valter Nieri

I runner più allenati scelgono il percorso in mezzo ai boschi ricchi di castagni e acacie che si inerpica sino a 900 metri

COREGLIA

Sono novecento podisti che si sono dati appuntamento alla 42.a edizione della Scarpinata dei Colli di Lucignana, piccola frazione di 200 abitanti del comune di Coreglia Antelminelli.

La marcia non competitiva partiva dal campo sportivo di Lucignana e per chi sceglieva le distanze di 2 o 5 chilometri il percorso consisteva di fare il giro del Borgo sui viottoli di sassi. Per chi invece sceglieva le distanze dei 10 o 18 chilometri si inoltrava nei boschi notando da più punti la costruzione simbolo della zona:l'Eremo Romitorio di Sant'Ansano, una delle più belle e antiche costruzioni e meglio conservate grazie ai restauri della chiesa e parte del Romitorio, fatti negli ultimi anni dai residenti della zona.

Lucignana è un paese dove arte e storia si mescolano al piacere della gastronomia, dimostrata nei diversi ristori dislocati lungo il percorso. Il più grande era posto di fronte alla vecchia Chiesina di Marginetta, dove le donne del paese offrivano le mezze penne al ragù, ma anche le torte della nonna e le torte coi becchi dal sapore autentico dell'antica tradizione con la base di pasta frolla e il ripieno di bietole, pinoli e uvette. In occasione di questa marcia il paese si riempie come non mai e gli organizzatori della Croce Verde del paese si danno un gran da fare per sistemare le auto nel campo sportivo e lungo le strade che delimitano il centro storico. Oltre ai lucchesi e ai garfagnini i numerosi partecipanti provengono anche dalle frazioni pisane e fiorentine per il buco nel calendario del Trofeo Pisano e delle Tre Province.

Il presidente dell'associazione Maurizio Santi è il punto di riferimento da dieci anni.È lui il responsabile a livello burocratico e della sicurezza sul percorso: «Siamo la terza generazione - dice - ad organizzare questo evento a cui teniamo molto per lo sviluppo turistico di questo paesino dove io pure risiedo. Lavoro come muratore e se tutto va bene l'anno prossimo vado in pensione dedicando così ancora più tempo allo sviluppo di eventi sociali aggregativi. Siamo in pochi a lavorare e nei boschi e c'è veramente molto da fare per pulire i sentieri dagli arbusti. Speriamo che qualche giovane ci dia in futuro una mano».

Con un bel clima mite mattutino, la partenza era dalle 7,30 in poi, i runner in piena armonia, a gruppi più o meno numerosi, che hanno scelto la distanza dei 10 chilometri si inoltravano nei boschi ricchi di castagni, acaci e lecci marini salendo dai 400 metri di Lucignana sul colle di Gromignana a quota 598 metri, per poi riscendere sui sentieri puliti fino al campo sportivo.

Durissima la salita per la distanza più lunga dei 18 chilometri che si inerpicava fino a Pian della Fava a quota 900 metri con un dislivello di 500 metri. Una zona dove vivono cinghiali, caprioli, istrici e daini attratti dalla ricca presenza di erbaggi, fogliami e bacche.

Una zona dove si respira il fascino suggestivo del bosco contornato dalle cime delle Apuane con scorci di Prato Fiorito. Infine ricchi premi e tanta allegria per una marcia che ha onorevolmente occupato il trentottesimo appuntamento stagionale del Trofeo Podistico Lucchese in memoria di Roberto Orlandi,podista lucignanese scomparso 27 anni fa e mai dimenticato per i suoi esempi associativi e per la sua voglia di fare sport.

Suo fratello Claudio è uno dei cittadini più attivi nel collaborare con il presidente Santi. Nel consiglio direttivo dell’associazione da ricordare anche il vice presidente Massimo Mazzetti, la cassiera Barbara Micheletti e la segretaria Maria Grazia Mazzanti. —