LO SPORT IN ROSA/GIULIA LUNARDI  

La nuova stella della Bionatura è pronta ad emulare la Piccinini

di Valter Nieri

A 15 anni aggregata in B1 con la Nottolini di Becheroni dopo aver militato in D.  «Non mi accontento mai: vorrei arrivare alla serie A e al professionismo»

CAPANNORI. La più volte annunciata nuova giovane banda per chiudere il mercato per la B1 della Bionatura Nottolini non sarà acquistata. La società ha deciso di completare la rosa della prima squadra portando, in caso di necessità, in panchina Giulia Lunardi, già titolare della Toscanagarden Nottolini in serie D e dell'Under 18. «Anche la Lunardi è un nostro prodotto. - sottolinea il presidente Paolo Gradi - Ha fatto la trafila nelle categorie giovanili e verrà impiegata nella prossima stagione sia nella formazione under 18, sia in serie D. Farà due partite settimanali ed in caso di necessità la porteremo anche in panchina con la prima squadra dove si sta già allenando. Adesso la rosa della prima squadra è completa. Attenzione perché di questa ragazza ne sentiremo parlare a lungo e siamo fieri che giochi con noi».

Spesso top scorer nell'Under 16, Giulia Lunardi risiede a Barga. È gemella di Lorenzo che gioca a calcio nell'Atletico Lucca, è alta 1,85 ed all'età di 15 anni è un portento. Riflessi, potenza e tecnica ne fanno già una pallavolista di alti livelli e di buona prospettiva. Ha margini notevoli di miglioramento che sta dimostrando con la sua crescita fisica anno per anno, dove sta bruciando i tempi dell'attesa.

«A 12 anni - dice la giovane pallavolista- entrai a far parte della famiglia Nottolini e non mi sono più mossa. Iniziai a giocare con la palla rilanciata nel Volley Barga quando avevo 7 anni ed ero allenata da Elisa Nobili. Finora mi sono tolta diverse soddisfazioni. Ricordo il successo nel campionato provinciale under 13 e purtroppo la finale persa contro Valdiserchio nell'under 14. Nell'ultima stagione ho giocato nell'under 16 di Stefano Capponi (quest'anno promosso in D con il Toscanagarden), giungendo terza nei play off».

Il suo ruolo? «Sono cresciuta come banda, nell'under 16 ho giocato centrale ed ora Capponi mi sta adattando come opposto. L'importante per me non è il ruolo quanto buttare la palla nell'altra metà campo e fare punti».

Riuscirà a gestire i tempi con i numerosi impegni settimanali? «Si perché con l'Under 18 le partite si giocano a metà settimana e con la D il sabato sera. Mi rimangono 4 giorni la settimana per allenarmi».

E la eventuale chiamata di Becheroni? «Per me è un onore essere allenata da lui. Già lo scorso inverno sono stata con la prima squadra ed il carisma di coach Becheroni è unico. Si intuisce subito che la sua conoscenza tecnica è di un livello molto alto. Ai primi allenamenti ero indietro rispetto alle altre. Mi ha migliorata sul passo della rincorsa e velocizzato nei tempi dell'attacco».

Chi ammiri delle tue compagne? «In modo particolare l'intelligenza tattica di Erika Mutti e l'esplosività di Sofia Renieri che sta interpretando al meglio il mio nuovo ruolo di opposto. Il mio idolo nel volley? Benedetta Piccinini, per come sa tenere il campo e per la sua grinta. Vorrei diventare come lei».

Che tipo di giocatrice sei sul parquet? «Grintosa,combattiva e stimolo ad esserlo anche le mie compagne. Una che non si accontenta».

Qual è il tuo sogno nel cassetto? «Vorrei arrivare alla A, al professionismo. Vorrei che il volley diventasse la mia attività. Gli studi? Sono stata promossa in seconda liceo scientifico al Vallisneri e per ora concilio bene le due cose». —