Treni, nasce il comitato dei pendolari

Si è costituito in Lunigiana. E' un soggetto apartitico, aconfessionale e senza scopo di lucro

MASSA CARRARA. Si è costituito il comitato pendolari della Lunigiana, un organismo di utilità sociale, apartitico, aconfessionale e senza scopo di lucro. «Le attività e la struttura organizzativa del Comitato sono ispirate a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia - afferma il presidente Patrizio Ferri di Fivizzano -. Il comitato si prefigge come scopo la tutela in tutte le sedi dei diritti dei cittadini, che per motivi di lavoro o studio o altro devono utilizzare i mezzi di trasporto in partenza o in arrivo dalla stazione della Lunigiana».

Nell'occhio del ciclone le scelte della Regione: «Quello che dice Ceccarelli non è vero - prosegue - da pendolare posso testimoniare che le quattro coppie di treni da Firenze per Pontremoli sono molto utilizzate: tagliarle sarebbe un grave errore». In particolare Il Comitato persegue le seguenti finalità: contribuire al miglioramento del servizio ferroviario; garantire il mantenimento delle corse in essere fra Pontremoli e Firenze; contribuire al miglioramento della mobilità dei lavoratori, studenti e di tutti i pendolari che fanno riferimento al bacino di utenza della Lunigiana; informare i cittadini di tutte le problematiche e delle iniziative inerenti. «Chi volesse aderire può sottoscrivere i moduli che saranno affissi in tutte le stazioni della Lunigiana. E' disponibile anche il numero 340 9843800».

Qualche mese fa era stata la politica a chiedere più attenzione per il trasporto su rotaia in Lunigiana. «La Regione intervenga sui treni fra la Lunigiana e la Costa». Questo era stato l’appello del capogruppo Pd pontremolese, Francesco Mazzoni, che chiedeva per il territorio dei collegamenti ferroviari adeguati con il resto della Toscana. A partire, ovviamente, da Carrara e Massa ma che questo poi permetta l’avvicinarsi alle realtà urbane regionali come Lucca, Pisa, Livorno, Firenze.