Binario a metà, la protesta dei pendolari

Sul secondo binario i lavori per la realizzazione di un ascensore per i disabili. Ma lo spazio per chi aspetta i treni è davvero minimo

MASSA. La stazione di Massa, almeno fino al 4 novembre, sarà un cantiere aperto. Più degli altri scali dove sono previsti i lavori di adeguamento per far transitare i treni merci (vedi box). Perché nel frattempo c’è un altro cantiere che è stato aperto: quello per la realizzazione dell’ascensore per i disabili che permetterà a chi ha delle difficoltà motorie di raggiungere il binario 2.

Intervento sacrosanto quello disposto da Grandi stazioni, perché finora se un portatore di handicap doveva scendere nel capoluogo apuano il convoglio veniva fatto fermare sul primo binario, qualunque fosse la direzione. Intervento inopportuno, però. Perché a rischio per quasi due mesi ci sarà l’incolumità dei viaggiatori. Il binario due di fatto è ridotto della metà e lo resterà per cento giorni (più di tre mesi). E fino al 4 novembre il marciapiede sarà utilizzato sia da chi viaggia in direzione nord e sia da chi invece è diretto a sud. Insomma, bisognerà stare attenti, come qualcuno ha già riscontrato la scorsa settimana al passaggio dei merci: la linea gialla - quella di sicurezza, quella che non si deve oltrepassare per non essere risucchiati dalle motrici che sfrecciano senza fermarsi - è a una ventina di centimetri dall’inizio del cantiere (delimitato da delle transenne). E i pendolari hanno fatto notare che negli orari di massima affluenza (soprattutto la mattina con centinaia di persone che devono raggiungere Pisa o La Spezia) c’è il rischio di non trovare posto.

Ma i problemi non si fermano qui. Proprio per consentire la realizzazione dell’ascensore è stato bloccato uno degli accessi al binario e quindi chi scende e chi sale dai convogli avrà soltanto un varco. E già ieri mattina si sono registrati i primi problemi. Si fa fatica a passare e se uno deve prendere il treno al volo nella foga potrebbe travolgere chi sta scendendo oppure essere travolto. Il caos, tanto che in diversi ieri sono andati in biglietteria a protestare. E la stessa cosa ha fatto chi non era al corrente del cambiamento di orari e della cancellazione di alcuni convogli regionali. Ma insomma sono i primi giorni e ci vorrà un po’ di assestamento e quindi si tratta di pazientare. Discorso diverso per quel marciapiede che inquieta non poco chi frequenta tutti i giorni la stazione per andare a scuola o al lavoro. Ma purtroppo non si può fare nulla, soltanto aspettare il 4 novembre e chiedersi chi ha deciso la concomitanza dei due cantieri.