Disagi tra i banchi al liceo

Villafranca,  mattinata di confronto e di proteste allo Scientifico...

VILLAFRANCA. Una mattinata di confronto e di proteste, anche con toni accesi, da parte degli studenti e di alcuni insegnanti che si sono ritrovati di fronte alla nuova sede del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Villafranca in un sit-in per avere risposte in merito ai recenti disagi all’interno dell’istituto.

Un forte odore acre ha completamente avvolto il secondo piano dell’edificio, in origine aveva coinvolto una sola aula, espandendosi gradualmente. Una situazione divenuta insostenibile tanto da costringere la preside a chiudere dapprima solamente un’aula e successivamente invitare i ragazzi a rimanere a casa sino a che non si fossero svolte le verifiche del caso. Ad affrontare i ragazzi e gli insegnati in corteo, sono intervenuti il primo cittadino villafranchese Filippo Bellesi e il Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti.

Dopo il sopralluogo assieme alla preside Sonia Casaburro per verificare lo stato dell’arte, con la collaborazione di alcuni tecnici, hanno effettuato un campionamento dell’aria e delle infiltrazioni che dovrebbero essere alla base delle esalazioni che gli studenti hanno avvertito. Il dubbio, scivolato tra ognuno dei partecipanti, è che qualcosa, durante la costruzione, non sia stato svolto correttamente. Mattia Castelliti, che si è fatto portavoce della protesta, ha spiegato la posizione degli studenti:«Tutto è iniziato a dicembre – racconta – quando nella prima stanza dell’ultimo piano dell’edificio è comparso questo odore fastidioso e dopo diverse lamentele anche da parte dei professori, accusando anche mal di testa a causa della prolungata esposizione, è stata isolata e gli studenti sono stati trasferiti nel laboratorio di informatica. Sabato scorso è caduto un pannello nel corridoio, impregnato di un liquido giallastro e maleodorante, portando alla diffusione dell’olezzo in tutto il piano. Finora non sono stati presi provvedimenti seri, quindi abbiamo approfittato della presenza del Presidente della Provincia, del Sindaco e della preside per organizzare questa manifestazione e chiedere il confronto. Al di là delle responsabilità o dei rapporti delle forze in gioco la nostra preoccupazione, come studenti, è quella di garantire a coloro i quali non possono frequentare attualmente, visto che non esistono dei locali sostitutivi, delle contromisure efficaci che possano risolvere il problema e far cessare il disagio che stanno vivendo». Secondo una prima ipotesi si tratterebbe di un’infiltrazione, originata dal vicino cantiere, che avrebbe impregnato il controsoffitto della scuola e generato le esalazioni mefitiche. Il percolato, dopo una prima analisi, sarebbe costituito principalmente da alcoli e fenoli, che possono comportare anche un’incidenza sull’organismo nei casi limite in cui si superi i valori di soglia, combinandolo con un’esposizione prolungata.

«La protesta è legittima – afferma Filippo Bellesi – abbiamo effettuato il sopralluogo con i tecnici ed abbiamo rilevato infiltrazioni d’acqua. Le cause sono da ricercare nel cantiere adiacente l’edificio, con l’acqua che si è inserita nell’edificio attraverso fessure che andranno chiuse al più presto. Il tempo sicuramente non ha aiutato, visto che arriviamo da 40 giorni di pioggia, acuendo quella che poteva essere un’infiltrazione minima». Il Liceo di Villafranca doveva essere il gioiello della Provincia, diventando un polo d’attrazione per l’offerta formativa lunigianese, secondo Gianni Lorenzetti lo è ancora: «È ancora la scuola per fare ripartire l’offerta formativa in Lunigiana – puntualizza Lorenzetti – mi sembra che rispetto a qualche infiltrazione e qualche goccia d’acqua non si possa inficiare un lavoro di questa importanza. Il Liceo rimane centrale in un progetto strategico per la Lunigiana. La nostra presenza qui conferma la sua importanza e la vicinanza agli studenti ed agli insegnanti in questo momento di disagio».

Cristiano Borghini