l’intervento 

Ambulanza senza medico No secco dell’ordine: «Così pazienti a rischio»

MASSA. Adesso a dire la sua è l’ordine dei medici. Interviene - e senza mezzi termini - sulla decisione dell’azienda sanitaria di istituire a Partaccia un servizio di assistenza territoriale con la...

MASSA. Adesso a dire la sua è l’ordine dei medici. Interviene - e senza mezzi termini - sulla decisione dell’azienda sanitaria di istituire a Partaccia un servizio di assistenza territoriale con la presenza del solo infermiere a bordo dell’ambulanza. Un intervento forte quello dell’ordine in cui si ricorda che «diagnosi e terapia sono competenze esclusive del medico e hanno un indiscutibile valore salvavita».

«Premesso che questo ordine - scrive Carlo Manfredi che l’ordine lo presiede - non è stato coinvolto nell’iniziativa, tale depotenziamento del 118 basato sulla presenza del solo infermiere a bordo dell’ambulanza di fatto costituisce un abbassamento del livello di assistenza. La demedicalizzazione del 118, secondo gli studi presenti in letteratura - il presidente Carlo Manfredi va cuore del problema - fa drasticamente diminuire la possibilità di sopravvivenza dei pazienti critici che si rivolgono a tale servizio. Si ricorda - prosegue l’ordine - che la diagnosi e la terapia sono competenze esclusive del medico ed hanno un indiscutibile valore salvavita».

Insomma, i medici ribadiscono la necessità della loro presenza sulle ambulanze a garanzia della salute dei pazienti: «Quindi - prosegue la nota del presidente - diciamo “no” alla demedicalizzazione e al trasferimento di competenze dai medici agli infermieri o ad altre figure professionali. Si afferma che non vi sono medici disponibili, ma questo è opinabile, come criticabile è il fatto che trattasi di un esperimento già in atto in altre zone della nostra Asl.

Questo esperimento infatti viene fatto d’estate proprio quando alla Partaccia, zona di campeggi, la popolazione aumenta in maniera esponenziale per la presenza di turisti». Un momento - l’estate - e una zona - Partaccia - di massimo lavoro con campeggi e ostelli presi d’assalto. Momento in cui - l’ordine lo ribadisce - la presenza del medico è più che mai indispensabile: «Pertanto il nostro ordine - Carlo Manfredi conclude così la nota - allineandosi a quanto espresso dalla FMOMCeO in sede nazionale, dice no all’ ambulanza senza medico a bordo, e stigmatizza questa decisione a tutela della professionalità del medico e della salute dei cittadini».

Un no secco, quindi, senza “se” e senza “ma” con cui adesso è chiamata a misurarsi l’azienda sanitaria. —