Niente stagionali al lavoro ad Asmiu Emergenza rifiuti lungo il litorale

di CHIARA SILLICANI

Cassonetti strapieni a Partaccia e nelle vie interne di RonchiOrlandi: aspettiamo soldi per assumere. Incontro in Comune

MASSA

Sonia Negri le vacanze le trascorre alla Partaccia, ma ammette che, se potesse, se ne andrebbe in quel di Forte dei Marmi. Non può e con le mani in mano non intende starci: pretende decoro e pulizia per lei e per chi sceglie il litorale apuano. Mani sulla tastiera, Sonia scrive al giornale e chiede maggior cura per Partaccia: «I marciapiedi - scrive la turista - sono pieni di rifiuti, lasciati marcire sotto il sole senza che nessun operatore passi a dare un colpo di ramazza e senza che nessuno pulisca i cassonetti che, con queste temperature, puzzano».

Sì perché sono i cassonetti la cartina tornasole del degrado e la conferma che loro, i turisti, sono arrivati eccome. L’equivalenza ormai è assodata: arrivano i turisti, aumentano i rifiuti prodotti. E la prova dell’aumento c’è eccome: basta fare un salto sul lungomare o nelle strade interne di Ronchi e Poveromo. I cassonetti faticano a fare il loro lavoro: troppi sacchetti e qualcuno finisce lungo la via. Non proprio un bel biglietto da visita. Del resto da quelle parti la raccolta differenziata non c’è e a fare il lavoro sporco - è proprio il caso di dirlo - ci pensano i buon vecchi bidoni a bordo strada. Solo che quei bidoni, in piena estate e con le seconde case che riaprono le finestre, vanno svuotati più spesso, ma Asmiu - lo ammette l’amministratore unico Federico Orlandi - non ce la fa. Il lavoro in estate aumenta, ma non aumenta - per lo meno non è aumentato fino ad ora - il personale della municipalizzata. Così implementare turni e personale diventa un’impresa e il risultato sono i cassonetti pieni. Da Mirteto al litorale. La soluzione c’è e si chiama “lavoratori stagionali”, ma di assunzioni a tempo determinato in casa Asmiu non ne è scattata neanche una: «I soldi, per un importo di 150.000 euro - spiega Orlandi - sono già stati stanziati dalla precedente amministrazione, ma gli atti non sono ancora stati definiti e senza quel denaro Asmiu non può assumere». L’amministratore unico sceglie toni pacati: «Non attribuisco colpe a nessuno, la verità è che siamo in una fase di transizione». Perché nello stesso giorno in cui i soldi arriveranno nelle casse di Asmiu, la municipalizzata sarà in grado di far scattare le assunzioni: «Assumeremo lavoratori interinali, l’agenzia incaricata ha già individuato, con colloqui e prove selettive, i candidati con i profili giusti». Una ventina di persone che gli anni precedenti entravano in servizio da fine di giugno a metà settembre.

Certo - e Orlandi ci tiene a sottolinearlo - i problemi di raccolta non ci sono: i cassonetti vengono svuotati. L’allarme rifiuti non c’è, ma in alcune zone - quelle a vocazione turistica - i passaggi di Asmiu rimangono tanti quanti in inverno nonostante la popolazione sia notevolmente aumentata. E se in quelle zone si intensificassero servizi e raccolta, l’effetto collaterale sarebbe lasciare scoperte altre aree.

L’amministrazione, da parte sua, si prepara a definire il passaggio dei 150.000 euro: «Oggi - spiega Pierlio Baratta, assessore alle finanze - è in programma un incontro con Asmiu per fare il punto». Anche sull’accordo transattivo per i crediti pregressi che la municipalizzata vanta nei confronti del Comune. Questione di giorni, quindi, per il trasferimento dei 150.000 euro e le assunzioni. Nel frattempo cittadini e turisti alzano la voce e lamentano sporcizia, incuria e cassonetti pieni. E non soltanto sul litorale perchè anche lungo l’Aurelia e via Dorsale, a Mirteto e ad Ortola i bidoni sono strapieni. In piena estate. Con il caldo e i turisti. —