di fronte al giudice di pace 

Offese a Fabrizio Brizzi Benedetti condannato a pagare mille euro

di CHIARA SILLICANI

L’esponente di Forza Italia pronto a ricorrere in appello Ma propone: «Una stretta di mano e una cena per i poveri»

MASSA. La vicenda si apre il 25 maggio del 2011 e il primo capitolo di quella vicenda - perché i protagonisti assicurano che ce ne saranno altri - si chiude ieri mattina. È ieri mattina, infatti, che il giudice di pace Alfredo Bassioni condanna il consigliere comunale Stefano Benedetti ad una multa di 1.000 euro (il pubblico ministero ne aveva chiesta una di 2.500) e al pagamento delle spese processuali per aver diffamato Fabrizio Brizzi. Benedetti annuncia il ricorso in appello e propone di sotterrare l’ascia di guerra:«Una stretta di mano, il ritiro della querela e mille euro di cena per i poveri».

Tutto comincia - per ricostruire la vicenda - con la seduta consigliare del 25 maggio 2011: Stefano Benedetti è consigliere di opposizione e Fabrizio Brizzi è assessore della giunta Pucci. Si parla di una festa organizzata per celebrare i 30 anni di gemellaggio con la città tedesca di Bad Kissingen. Stefano Benedetti interviene e i toni si alzano: parla di una città in difficoltà, di una giunta che festeggia e dell’assessore Brizzi «a cui - come ricorda il suo legale Alessandra Alberti - cresce la pancia». Dello stesso tenore - aggiunge l’avvocato - anche «alcune mail inviate da Benedetti agli uffici comunali fatta eccezione per quello di Brizzi». Scatta la denuncia per diffamazione e ieri per Benedetti arriva la condanna: multa, pagamento delle spese legali e definizione dell’importo per il risarcimento demandato alla sede civile.

Stefano Benedetti, difeso dall’avvocato Valter Mattarocci, ci tiene sottolineare che «le frasi sono state pronunciate in una seduta concitata quando anche i toni dell’assessore erano alti. Forse - ammette - il mio comportamento è stato esagerato, ma io ho chiesto più volte di andare ad un accordo. La vicenda giudiziaria è durata 7 anni solo per il primo grado. Io mi appellerò e subentrerà a breve la prescrizione. Perché andare di fronte al giudice con costi per la collettività? La denuncia era per mettermi a tacere visto che ero il più grosso oppositore della giunta». Concetto ribadito anche dall’avvocato Mattarocci. Poi Benedetti lancia una proposta a Brizzi: «Stringiamoci la mano e con i soldi organizziamo una cena per i poveri».

CHIARA SILLICANI.