la prima campanella 

A Forno non ci sono abbastanza bambini e la scuola materna rischia la chiusura

di Camilla Palagi

Ai genitori è stata proposta l’iscrizione a Santa Lucia. Alberti e Santi: l’amministrazione garantisca il servizio

MASSA. Solo 9 iscritti alla materna di Forno. Solo 9 bambini nati e residenti nel paese, a pochi chilometri dal centro, fra il 2013 e il 2015. Tra il cuore della città e il paesinoperò molte cose cambiano. A partire, appunto, dal numero di iscritti ad elementari e materna. Ed è proprio la materna del circolo didattico Bertagnini con sede a Forno, con a capo la dirigente scolastica Tiziana Lavaggi, che attraversa un momento di difficoltà. Ci sono così pochi iscritti che non si riesce a comporre una classe (numero minimo 18). Gli iscritti si contano su due mani, come accaduto lo scorso anno. Ma una novità sembra annunciare un’imminente chiusura. E per i genitori dei piccoli è pronto un documento che, se contrassegnato, comporterebbe la delocalizzazione dei 9 iscritti alla scuola materna di Santa Lucia.

È quanto denunciano il consigliere comunale Stefano Alberti e l'esponente del Partito Democratico Giovanni Santi. Dopo un primo incontro, un paio di giorni fa, fra genitori ed insegnanti «alla materna di Forno è stato concesso dal provveditorato un potenziamento di 25 ore – scrivono in una nota – In questo modo la materna può rimanere aperta la mattina, dalle 8 alle 13, a differenza però di come avveniva in passato quando c’era il tempo pieno». Una riduzione delle ore che il provveditorato ha attuato per garantire la partecipazione alle lezioni, seppur con un’offerta rimodulata, alla manciata di iscritti, fanno sapere.

Ma la «straordinarietà dell'assegnazione – continua Giovanna Santi - consiste nel fatto che questi potenziamenti di solito sono pomeridiani, invece qui sono stati concessi la mattina e in più, una volta assegnati, solo la scuola beneficiaria può usufruirne». La dirigente scolastica non rilascia dichiarazioni sull'argomento «in quanto la situazione è in evoluzione». Ma i democratici annunciano battaglia contro lo smantellamento dei servizi nelle frazioni montane e si rivolgono all’amministrazione affinché salvaguardi non solo questo presidio culturale ma anche il servizio essenziale per le famiglie della vallata. Le ore di potenziamento, infatti, si sono rese necessarie perché sulla carta la sezione materna non è stata riconosciuta dal provveditorato.

E se quest'anno i genitori potranno contare sull'offerta formativa, il prossimo invece è un mistero. «Questo succede per mancanza di personale di sorveglianza – continua Santi - La dirigente ha convocato i genitori dei bimbi già iscritti alla materna chiedendo i di iscriverli a Santa Lucia. Poi attraverso una delibera di istituto avrebbe decretato la chiusura della sezione di Forno e una nuova apertura, salvo opposizione e voto contrario, come succursale di Santa Lucia».

Stando a quanto dichiarato dalla Santi i genitori avrebbero rifiutato di firmare la delocalizzazione. E la materna per quest'anno sarebbe stata spostata al piano superiore della struttura di Forno, messa a nuovo una decina di anni fa, “limitando gli spazi ludici della scuola materna”. A mettere i puntini sulle i sarà l'incontro di venerdì fra genitori, dirigente scolastica e amministrazione.—