assenteismo, la maxi inchiesta 

Ancora interrogatori l’ex assessore Vivoli davanti al giudice

di C.S.

Il politico si è avvalso della facoltà di non rispondere Ha, invece, risposto Maria Teresa Zattera

MASSA

Ancora una mattinata di interrogatori di garanzia, ieri, di fronte al giudice per le indagini preliminari Alessandro Trinci. Se la maggior parte degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’assenteismo, considerata la mole degli atti, ha preferito studiarli nel dettaglio e avvalersi della facoltà di non rispondere per poi meglio definire la propria strategia difensiva, alcuni dipendenti di Provincia e Genio hanno, invece, scelto di rispondere alle domande del giudice o rilasciare dichiarazioni spontanee sulle loro mansioni, la loro produttività, il loro ruolo. Alcuni hanno anche spiegato le modalità di timbratura e imputato proprio a quelle modalità errori che avrebbero determinato vizi formali per cui sarebbero risultati assenti pur essendo al lavoro.

Ieri mattina ha risposto al gip Alessandro Trinci, Maria Teresa Zattera, la dipendente della Regione, in servizio al Genio civile, accusata di «non aver prestato la propria attività lavorativa per 23 ore complessiva». Alla Zattera gli investigatori contestano, infatti, un danno erariale pari a 657 euro. La dipendente pubblica, difesa dagli avvocati Luca Pietrini e Ferdinando Genovesi, ha risposto a quanto le veniva richiesto dal giudice.

In tribunale ieri mattina anche l’ex assessore comunale, poi consigliere, Loreno Vivoli. Assistito dai legali Carlo Pellerano e Roberto Iacopetti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. A Vivoli, dipendente di Palazzo ducale, gli inquirenti contestano un danno erariale pari a 1.313 euro.

Interrogatorio di garanzia, ieri mattina, anche per Santo Macaluso, in servizio al genio Civile. Gli inquirenti stimano che le sue assenze non timbrate, per un totale di 32 ore, e le indennità avute e non dovute (buoni pasto, straordinari) abbia causato un danno all’ente per cui lavora pari a 506 euro. Anche Macaluso, ieri, di fronte al giudice Trinci, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli interrogatori di garanzia proseguiranno anche oggi: davanti al giudice per le indagini preliminari sfilerà il comandante della polizia provinciale Giorgio Ceragioli. —C.S.