gli istituti superiori 

Ci sono ancora i lavori in corsodivieto di ingresso al Minuto

di C.P.

Non entra neanche il personale e nessuno può rispondere  alle telefonate delle famiglie La dirigente: «Il primo giorno le lezioni saranno garantite»

MASSA

Divieto tassativo di entrare a scuola: chiude temporaneamente l’accesso l’alberghiero Minuto. E lascia alla porta gli studenti che volevano consegnare gli ultimi documenti necessari a formalizzare il loro rientro in classe. Il cartello, che è stato appeso qualche giorno fa all'entrata dell'edificio, è un avviso di chiusura momentanea al personale e al pubblico. E il divieto d'accesso non ammette eccezioni. Tanto che in questi giorni anche comunicare con qualcuno dell'istituto risulta impossibile: il telefono squilla a vuoto. Il perché appare chiaro una volta di fronte alla struttura: alcuni cantieri sono aperti e i lavori sono in corso. Un paio di studenti lo apprendono così; chiamano altri compagni di classe per capire che cosa stia succedendo e provano a contattare alcuni professori su Facebook. Ma a spiegare il perché della comparsa degli avvisi e del telefono staccato, è la dirigente scolastica Maria Ramunno: «Sono in atto alcuni lavori per la messa in sicurezza della struttura. Ma tutto regolare – aggiunge - entro fine settembre dovrebbero terminare». Succede perché, spiegano dalla scuola, si sono resi necessari interventi che riguardano entrambi gli ingressi dell'istituto, sia quello lato mare che quello lato monti, la scalinata interna e la facciata. Il che obbliga la direzione a limitare anche l'utilizzo di alcuni padiglioni.

«Abbiamo effettivamente una carenza di spazio che dovremmo riuscire a risolvere grazie allo spostamento al Toniolo del biennio – continua Ramunno - e il fatto che le classi quinte fino ad ottobre saranno in stage ci tranquillizza. Quindi, seppur sacrificati, riusciremo a farcela: il tutto è per garantire la sicurezza degli studenti».

Le nove classi prime che quest'anno l'istituto avvierà, circa 180 studenti, verranno con tutta probabilità spostate nella sede distaccata a Massa, dove dovranno condividere l'edificio con una classe dell'istituto Palma e forse di altri istituti (lo scorso anno l'ipotesi era quella di alcune classi del Salvetti). In questi giorni la Provincia, competente per gli istituti superiori, sta valutando come riuscire a garantire a tutti gli iscritti l'offerta scolastica e ovviamente la sicurezza di poter frequentare le lezioni senza alcun pericolo di tipo strutturale. «Si lavora minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno», confida la dirigente. E ai ragazzi che non sono riusciti a formalizzare il loro rientro in classe, in particolar modo i rimandati a settembre che in questi giorni avrebbero dovuto verbalizzare i voti per l’ammissione, assicura che potranno farlo il primo giorno di scuola. «Abbiamo canali social di tutti i tipi e anche Telegram. A volte però non riusciamo a raggiungere tutti i genitori. Non rispondiamo al telefono – conclude la dirigente Ramunno - perché non possiamo entrare nemmeno noi in istituto. Ma il primo giorno di scuola le lezioni sono garantite». — C.P.