economia 

Lapideo, export in calo sono blocchi e lastre a restare al palo

Frenano i mercati di Cina e India per tutti i materiali lavorati. Ma c’è un + 3% dei marmi grezzi del distretto apuo versiliese

CARRARA. Lapideo: nei primi sei mesi del 2018 flessione delle esportazioni nazionali del made in Italy. Frena l’export di blocchi e lastre di marmo verso Cina e India. Tenuta in termini di valore, invece, per l’export del grezzo del distretto apuo – versiliese.

I dati Istat sono stati elaborati dalla Imm.

Il settore lapideo italiano nei primi sei mesi del 2018 ha esportato 1.818.093 tonnellate di materiali lapidei del valore di 940,4 milioni di euro registrando un calo del 6,2% in valore e del 10.7% in quantità rispetto ai primi sei mesi del 2017. Anche per marmo blocchi e lastre si registra un calo significativo.

Nei primi sei mesi del 2018, sono state vendute sui mercati internazionali 641.374 tonnellate di marmo blocchi e lastre, per un valore di poco superiore ai 188 milioni di euro registrando una contrazione del 14,9% in termini di quantità e del 5,25% in valore rispetto allo stesso periodo del 2017.

Con riferimento al Distretto Apuo–Versiliese, l’analisi e la rielaborazione dei dati Istat, evidenziano un calo di lavorati pari all’8% rispetto allo stesso periodo analizzato nel 2017 e un aumento dell’export dei grezzi (pietra, sabbia e argilla) pari al 3%. È la provincia di Massa-Carrara a fornire il maggior contributo all’export dei materiali lapidei del comprensorio.

Il forte calo riscontrato nell’export di marmo blocchi e lastre è dovuto principalmente alla contestuale contrazione della domanda di India e Cina, che da sempre rappresentano i principali mercato di sbocco dell’export italiano per questa categoria merceologica.

Anche nei confronti della Cina l’export italiano di marmo blocchi e lastre subisce un rallentamento. Gli Stati Uniti, nonostante si siano sempre dimostrati interessati principalmente al lavorato, per il secondo anno consecutivo incrementano la domanda di marmo blocchi e lastre arrivando a 3,2 milioni di euro contro i 2,3 dell’anno precedente registrando un incremento percentuale del 40%. Diventa quindi evidente il momento difficile che sta attraversando l’export del settore, il Distretto Apuo-Versiliese invece si mostra in controtendenza, registrando un aumento del 3% in termini di valore. —