soldi per le periferie 

C’è un (mezzo) accordo per salvare il bando «Priorità via Pisacane»

di Benedetta Bianchi

L’accordo tra Anci e governo salva 800 milioni di euro Dodici i progetti esecutivi presentati in passato dal Comune 

massa

«Apprendiamo con soddisfazione il primo passo che il Governo ha fatto sulle richieste di Anci e di tutti i comuni, vediamo poi concretamente come verrà reso fruibile il finanziamento di 800 milioni di euro»: così l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Massa Marco Guidi commenta l’accordo trovato martedì in tarda serata tra Anci Nazionale e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Mentre il Governo poneva la fiducia al decreto Milleproroghe (in cui rientra lo slittamento al 2020 del bando periferie) e i deputati del Pd, per protesta, occupavano la Camera mettendo in dubbio, come Fi e Fdi, la legittimità dell'atto, a Palazzo Chigi si trovava una soluzione per salvaguardare in parte il Bando Periferie. Attraverso la conferenza unificata saranno recuperati 800 milioni di euro oggetto di una sentenza della Corte costituzionale sanando così l’articolo 1 comma 140 che finanziava il bando; con un prossimo decreto saranno stanziati i fondi nell'arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei comuni. Una mediazione rispetto alla cancellazione di 1,6 miliardi che doveva coprire tutti i progetti presentati da 96 comuni capoluogo e città metropolitane. Un impegno importante per Anci che aveva annunciato l’interruzione delle relazioni istituzionali.

«L’unione ha fatto la forza ed ha portato il Governo a fare un passo indietro, trovare una mediazione e salvaguardare le convenzioni sottoscritte» ha commentato l’assessore Guidi. Non essendo a disposizione tutti i soldi previsti inizialmente, saranno recuperati quei progetti in fase avanzata e Massa aveva inviato tutti gli esecutivi entro i termini stabiliti. Sono dodici i progetti esecutivi presentati dal comune di Massa per un totale di poco più di 23 milioni di euro di cui quasi 15 milioni sono stati ammessi a finanziamento del Bando delle Periferie e gli altri sarebbero stanziati da privati. L’assessore non ha alcun dubbio sulle priorità del programma straordinario «Up.Oggi»: il palazzo di via Pisacane, la riqualificazione della stazione e la Rinchiostra, «chiaramente via Pisacane è sopra ogni altro progetto perché si tratta di una vera e propria emergenza abitativa» riferisce Guidi, «se ci chiederanno di scegliere è evidente che la scelta ricadrà sulla realizzazione dell’immobile e a seguire sul recupero di aree degradate». —