La gloria che fu: i vip abbandonano Ronchi e Poveromo e le loro super ville

di Manuela D’Angelo

Decine di dimore di lusso in vendita a prezzi fino a 5 milioni Pieretti: «Costa troppo mantenerle e c’è il degrado»

MASSA. Molto prima di Roma Imperiale (a Forte dei Marmi) esisteva Ronchi Poveromo, la zona affacciata su pinete e mare, con ville da farti girare la testa, su cui misero gli occhi personaggi come Massimiliano Pani, il figlio di Mina, ma da cui oggi scappano tutti: anche un importante immobiliarista vicino alla famiglia Berlusconi e Andrea Bocelli, che qui fece “costosi” acquisti, non andati come sperava. Il risultato è questo: decine e decine di ville, all’interno di quella che una volta era la prestigiosa zona di Ronchi Poveromo, sono in vendita a prezzi esosi, fino a 5 milioni di euro, in un mercato però fermo da circa 20 anni.

Nel 2001Massimiliano Pani, il figlio di Mina, all’epoca fidanzato con la ballerina Milena Martelli, si innamorò di una villa, a Poveruomo, di proprietà di una nota famiglia massese, che l’aveva messa in vendita. All’epoca, l’offerta di 3 miliardi e 200 milioni di lire non fu accettata dai proprietari e oggi, dopo 18 anni, l’immobile è ancora in vendita a circa 3,5 milioni di euro. Andrea Bocelli, come hanno più volte raccontato le cronache locali, comprò la villa dell’imprenditore lapideo Egidio Nardi, per viverci con la famiglia in estate, ma se ne sbarazzò presto e la Pax International, una società riconducibile alla sua famiglia, ancora si mangia le mani per aver acquistato l’intero Oliviero dai Camparini, ben tre ville da ristrutturare, con l’obiettivo di riportarlo agli antichi splendori degli anni Sessanta.

La Pax è ancora proprietaria di Oliviero, ma investire nella sua ristrutturazione, dopo il già oneroso acquisto, non pare più opportuno, per via della zona circostante in completo degrado e da riqualificare, che non attrae, ormai, i turisti di una volta. Infine, qualche tempo fa, andò in porto anche l’importante acquisizione di Villa Irene, gioiello architettonico, immerso nel verde di via delle Macchie, da parte di un immobiliarista milanese molto vicino alla famiglia Berlusconi.

L’idea era di riaprire Villa Irene, fin dai primissimi anni Trenta albergo raffinato ed elegantissimo, che ospitava intellettuali e artisti, per farci un moderno hotel di lusso, ma di nicchia. Progetto fermato, pare, dalla mancanza del piano degli alberghi nel Comune di Massa.

Oltre a questi vip, sono decine le famiglie che negli ultimi anni hanno messo in vendita le loro ville a Ronchi- Poveromo. Un fenomeno che ha precise cause.

Giuseppe Pieretti, titolare dell’Agenzia Immobiliare Geometra Giuseppe Pieretti, che da sempre opera non soltanto nel centro storico di Massa e sulla Marina, ma tratta immobili di pregio proprio a Ronchi- Poveromo, di queste ville in vendita ne ha una quindicina: «Sono tutte ville che hanno oltre 20 anni, non sono case nuove- spiega- questo perché le ultime concessioni edilizie rilasciate dal Comune risalgono al 1992. Poi ci furono, ovviamente, ristrutturazioni e qualche demolizione con permesso a ricostruire dentro gli originari confini. Ma nulla di più. Ci troviamo di fronte ad una pianificazione vecchia e a vecchi immobili, che i proprietari non riescono più a gestire».

Pieretti parla di ville che hanno dai 300 ai 600 metri quadrati di superficie, con giardini, di 1500, 3000 metri quadrati: «Una villa di questo genere- dice Pieretti- costa circa 40 mila euro l’anno, soldi che oggi in pochi possono permettersi. E se metti il naso fuori che trovi? Trans, prostitute, rovi, servizi assenti. È per questo che è difficile vendere». —