Coperto con un sacco della spazzatura il busto del partigiano Vico

Nell'atrio del comune di Massa lo sfregio al comandante che guidò la resistenza contro il fascismo. Benedetti: "Io non c'entro nulla con questo gesto"

MASSA.  Il busto in marmo del comandante partigiano  Alfredo Gianardi detto Vico, è collocato nell'atrio del Comune è stato 'incappucciato' stamani con un sacco di plastica nero. E' rimasto così, secondo alcune testimonianze, per meno di un'ora, prima che un consigliere comunale, accortosi dell'accaduto, fotografasse il busto incappucciato e chiamasse i vertici del Comune. Il capo di Gabinetto Daniele Pepe è sceso a verificare e insieme ad altri ha provveduto a 'liberare' il busto. "Ignoti, al momento - ha detto Pepe - hanno pensato di fare un gesto di pessimo gusto. Ci sono le telecamere appena fuori dal Comune, faremo le opportune indagini".

Dall'accaduto prende le distanze il presidente del consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti (Fi) che qualche giorno fa, sulla stampa locale, aveva chiesto al sindaco Francesco Persiani di spostare il busto in una sede dell'Anpi.  "Con l'atto di incappucciare la statua non c'entro nulla - spiega Stefano Benedetti -, non potrei mai negare il fatto che il partigiano Vico ha contribuito alla liberazione della mia citt e che va onorato per questo e non certo incappucciato. La mia proposta di spostare il suo busto in una sede dell'Anpi non voleva essere una provocazione.