Ecco le sorelle Bucci sopravvissute ai campi di sterminio

Furono 776 i bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz, ne tornarono 25

MASSA. Furono 776 i bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz, ne tornarono 25: si è parlato di questi numeri proprio in questi giorni, dopo la nomina di Liliana Segre, una delle sopravvissute, a senatrice a vita.

Tra i bambini sopravvissuti al complesso dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau c’erano anche loro, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, nate a Fiume, che avevano 4 e 6 anni quando furono internate il 4 aprile 1944, insieme al cuginetto Sergio, non sopravvissuto, dopo che erano state caricate sul convoglio per la Polonia il 29 marzo dello stesso anno, assieme ad altri componenti della loro famiglia

Le sorelle Bucci saranno presenti sabato 27 gennaio 2018, alle ore 10, nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa in occasione dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Massa-Carrara in collaborazione con la Prefettura nel “Giorno della memoria” per incontrarsi con gli studenti del nostro territorio.

Il loro racconto sarà al centro di “A scuola di memoria”: questo il titolo scelto per ricordare la “Shoah” nella ricorrenza della liberazione di Auschwitz, in occasione del “Giorno” istituito per legge nel luglio del 2000. Le sorelle Bucci vivono oggi tra gli Stati Uniti (Andra), il Belgio (Tatiana) e Padova. Come si sottolinea in una nota di Palazzo Ducale, hanno accompagnato molti studenti della nostra regione in diverse edizioni del “treno della memoria” e ogni anno sono presenti puntualmente a diverse iniziative per continuare con la loro testimonianza a mantenere vivo l’esercizio della memoria dell’olocausto.

Dopo i saluti del Prefetto, Enrico Ricci, e del Presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, e l’orazione del professor Alessandro Volpi, l’intervento di Andra e Tatiana Bucci, quindi il dialogo con gli studenti.

In chiusura è prevista la consegna delle medaglie d’onore a cittadini italiani deportati e internati nei lager.