Sconti sulle tasse ai privati che affittano a canone concordato 

di Luca Signorini

Pieve a Nievole, la misura a sostegno della fascia grigia Per i locatari riduzione dell’Imu e taglio della Tasi

PIEVE A NIEVOLE. Sconti sulle tasse ai privati che affittano gli immobili a canone concordato, destinati alla cosiddetta fascia grigia della popolazione, che non rientra nelle graduatorie per le case popolari ma neppure può permettersi le normali locazioni in vigore sul mercato.
È la novità più significativa inserita nel bilancio 2017 del Comune di Pieve a Nievole. La misura va a sostenere le famiglie in difficoltà socio-economica con l’obiettivo di combattere l’emergenza abitativa. Scrive l’amministrazione in una nota: «Attualmente è prevista la riduzione del 25% delle aliquote Imu nel caso di abitazioni locate a canone concordato, sulle quali quindi non si applica l’aliquota del 9, 6 per mille prevista per gli immobili locati, ma bensì del 7, 2 per mille.
Abbiamo deciso inoltre di non applicare la Tasi (Tassa servizi indivisibili) sugli immobili locati a garanzia di una minor pressione tributaria sia sui proprietari che sugli inquilini. Chi fosse interessato ad approfondire la questione “agevolazioni tributarie”, può rivolgersi direttamente al settore entrate aperto al pubblico il martedì e giovedì dalle 10 alle 13 e il sabato dalle 8 alle 13, oppure chiamando il numero 0572/956333».
Riduzione dell’Imu dunque, e taglio netto della Tasi per contrastare un problema che anche a Pieve si fa sentire eccome. Basta dare un’occhiata ai numeri relativi all’anno scorso. In tutto, con contributi di sostegno sia comunali che regionali, è stata impegnata una somma di 104. 000 euro (di cui circa 70. 000 a carico del bilancio comunale e i restanti da Firenze, un importo confermato anche per il 2017), per coprire parte delle spese di locazione di 83 famiglie residenti su 88 richieste pervenute nel bando pubblico.
Per quanto riguarda le azioni di prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole, invece, il fondo a disposizione nel 2016 è stato di circa 10. 000 euro totali.
«Abbiamo messo in campo tante azioni per rispondere al problema delle famiglie in difficoltà — dicono il sindaco Gilda Diolaiuti e l’assessore al sociale Rossella Pinochi — sul tema della casa stiamo facendo il possibile per trovare soluzioni e reperire ulteriori risorse».
È stata poi rinnovata la convenzione con l’associazione immobiliare “Il Ponte” (che gestisce i due alloggi comunali destinati a gravi situazioni di emergenza socio-abitativa) che, con un contributo annuo di 8. 500 euro, garantisce il primo accesso allo “sportello casa” aperto il sabato mattina in municipio (e su appuntamento in giorni diversi), per supportare i cittadini nella gestione dei contratti e nella mediazione della conflittualità nel rapporto di locazione, ma anche per l’attivazione di percorsi di assistenza in caso di sfratto o altre situazioni emergenziali, facilitando la ricerca e l’accesso a nuovi alloggi.
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