Infermiere di 39 anni muore dopo l’incidente

Finito con l’auto contro un palo una settimana fa a Pescia, Pietro Casciello aveva 39 anni e abitava con la moglie a Uzzano

UZZANO. Ha ingaggiato una dura lotta per sopravvivere, ma, alla fine, non ce l’ha fatta. Se n’è andato nella notte fra giovedì 16 e venerdì 17 novembre Pietro Casciello, 39enne infermiere di Uzzano. Una giovane vita spezzata a causa di un terribile incidente sulla via Fiorentina, a Pescia, sabato scorso. Una tragedia mitigata dal gesto d’amore dei familiari, che hanno dato il consenso per l’espianto degli organi.

Erano le 6,30 del mattino e Casciello viaggiava a bordo della sua Fiat Panda quando, a circa trecento metri di distanza dalla porta medicea che introduce nel centro storico della città dei fiori, ha perso il controllo della macchina ed è andato a sbattere contro un palo della luce, abbattendolo. Difficile dire se a causare l’impatto sia stato un malore o un colpo di sonno. Quel che è certo, però, è che l’auto si è ribaltata e che per estrarre il giovane infermiere – rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo della vettura – è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco della vicina caserma di via Galilei.

I sanitari sopraggiunti sul luogo dell’incidente – l’automedica del 118 e un’ambulanza della Misericordia di Pescia – hanno quindi provveduto a stabilizzare l’uomo che, a seguito del violento impatto, ha riportato numerose lesioni e un forte trauma cranico. Una volta liberato dalle lamiere dell’auto, è stato caricato sull’ambulanza e trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Cosma e Damiano di Pescia. Tuttavia, considerate le sue gravi condizioni, i medici hanno ritenuto opportuno trasferirlo all’ospedale di Careggi, a Firenze. Ed è qui che Pietro Casciello ha lottato con tenacia tra la vita e la morte per giorni: ma è stata quest’ultima, purtroppo, ad avere la meglio.

Il 39enne infermiere era originario della Campania, di Castellammare di Stabia, ma da tempo viveva ad Uzzano. Qui abitava con la moglie, Giulia Biondi, 28 anni, anche lei infermiera. Una coppia affiatata e al tempo stesso riservata, che abitava da qualche tempo in un appartamento all’interno di un condominio di via Giovanni D’Aroma, al numero 8, nella frazione di Sant’Allucio.

Una tragedia, quella della morte di Casciello, che colpisce l’intera comunità uzzanese. E anche chi Pietro lo conosceva soltanto di vista (o addirittura non lo conosceva affatto) non può che provare una grande tristezza per la sua prematura scomparsa. E, al cordoglio dei cittadini, si aggiunge anche il sindaco Riccardo Franchi: «Di fronte a un evento così drammatico non esistono parole adeguate. Tutta la cittadinanza, quindi, non può fare altro che stringersi intorno al dolore della famiglia di Pietro Casciello. Un pensiero particolare alla giovane moglie, così presto privata della sua metà».

Le esequie funebri saranno celebrate lunedì 20 novembre, alle 15, nella chiesa di San Francesco, a Pescia. I familiari invitano tutti coloro che volevano bene a Pietro a ricordarlo non con dei fiori ma contribuendo alla raccolta di fondi a favore dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La salma è stata composta nella cappella del commiato dell’ospedale di Pescia.

Martina Trivigno