Villa Resort resta chiusa per protesta

di Luca Signorini

Dopo il blitz delle forze dell’ordine, il patron Benedetti: «In via preventiva non apriamo la discoteca, ma parlerò col prefetto»

PIEVE A NIEVOLE. Movida in subbuglio: è chiusa anche la Villa Resort. Saltati tutti gli eventi in programma questo weekend, resta in funzione soltanto la sala ristorante. La nota discoteca di via del Poggetto non si sa quando (e se) riaprirà. Periodo nerissimo per i locali della Valdinievole, territorio che un tempo rappresentava uno dei poli del divertimento più in voga della Toscana, al pari di Firenze e della Versilia. Adesso i giovani dovranno trovare altre destinazioni.

Lamenti che si immaginano diffusi: il de profundis dei numerosi club (ne parliamo anche nell'altro articolo) ricade è evidente sull'indotto dei vari bar e ristoranti, ma anche distributori di carburante, tabacchi, persino sui ticket dell'autostrada. Meno persone, meno movimento, meno denaro. Tante lacrime, vale a dire mancati incassi. La Villa è l'ultimo caso: blitz delle forze dell'ordine sabato scorso – intorno all'1,30 – quando era in corso l'inaugurazione del Villino, cioè il privè al piano superiore dello stabile in zona liceo. Ispezione di una trentina di agenti, la musica picchiava forte. Polizia, carabinieri, ispettorato del lavoro, Asl. Controlli serrati al personale, nelle cucine, nelle aree bar. Amplificatori spenti. «Non abbiamo per ora ricevuto alcun verbale o sanzione dopo questo controllo – spiega il patron Luca Benedetti – in via preventiva abbiamo preso però la decisione di chiudere la discoteca questo fine settimana, è dunque una nostra scelta. Stiamo comunque facendo delle valutazioni se continuare o meno con l'attività». Nell'immediato una trentina di ragazzi – tra pr, camerieri, baristi, accompagnatrici ai tavoli, deejay, buttafuori – resteranno a casa costretti a cercare nuove occupazioni. Nel futuro si vedrà, ma si intravede poco di positivo. Già la dance floor era ripartita dopo due mesi di silenzio forzato nel novembre 2013, a causa di un'intossicazione da spray al peperoncino che aveva costretto a delle cure numerosi giovani presenti a una delle serate.

Adesso nuovi guai e ulteriori pensieri. Riprende Benedetti: «Ho preso un appuntamento con il prefetto di Pistoia, perché qui pare che l'obiettivo sia chiudere tutti i locali notturni di Montecatini. Già la clientela è calata, le discoteche vanno meno di moda. Poi ci si mettono anche tutti questi controlli, che sarà un caso ma a me sembrano aumentati soprattutto dopo il servizio di Striscia la Notizia sulla somministrazione delle bevande, andato in onda qualche settimana fa».

In realtà i blitz interforze ci sono più o meno sempre stati: nel recente periodo, il primo di un certo rilievo ha portato alla definitiva chiusura del Posta Club di Monsummano – il glorioso ex Chalet di piazza Quattro Novembre - avvenuta nell'aprile del 2014. Di sopralluoghi e rilievi ne sono seguiti parecchi altri. Oggi la situazione discoteche è piuttosto tragica. Resistono il Dadamaino nel complesso Incom tra Montecatini e Pieve (ma in questo caso sono stati spesi bei soldi per un locale del tutto nuovo e si presume a norma), gli storici Full Stop a Buggiano (che però va avanti soprattutto con latinoamericano e ballo liscio) e Don Carlos a Chiesina Uzzanese, ritornato sulle scene della notte dopo sette giorni di stop a fine ottobre (violazioni contestate sull'impiego di buttafuori e sulla vigilanza antincendio). Tutto intorno c'è in sostanza il vuoto. E ora chiude anche la Villa Resort. Sparirà la musica, e con lei un altro pezzo di vita notturna.

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