il suo candidato è angelo Morini 

Ecco Percorso Comune, punta sulla trasparenza

PESCIA. Merito, trasparenza, coerenza. Queste le parole d’ordine di Percorso Comune, che ieri mattina ha presentato la propria candidatura al Comune di Pescia con Angelo Morini sindaco.Chi è...

PESCIA. Merito, trasparenza, coerenza. Queste le parole d’ordine di Percorso Comune, che ieri mattina ha presentato la propria candidatura al Comune di Pescia con Angelo Morini sindaco.

Chi è Percorso Comune? Gli ex Cinque stelle, o meglio una costola del Movimento dove sono confluiti gli scontenti. Ma qual è la loro identità poltica? Cosa li differenzia dai Cinque Stelle? «La coerenza – ha sottolineato Morini – e l’avere cercato sempre di mantenere fede a quelle che erano le linee guida del movimento, vedi la trasparenza, la democrazia diretta, la partecipazione dal basso. Alla fine del 2014, quando abbiamo avuto sentore che tutto ciò fosse venuto meno, abbiamo scelto di uscire coerentemente da un Movimento nel quale non ci riconoscevamo più». È nato così Percorso Comune, un gruppo, non nuovo alla politica, ma allo stesso «lontano – dicono – da quelle logiche tanto care alla vecchia politica. Niente personalismi, dirigismi e uomini soli al comando ma una squadra che lavora insieme su dei valori e progetti condividi, un percorso comune appunto». Il candidato sindaco, non è nuovo alla politica avendo maturato tre anni di esperienza in consiglio comunale.

Tanti i temi presentati: da business park a Pinocchio, dalla riqualificazione della montagna ad una gestione più lungimirante del bilancio. Sul business park Morini ha precisato come «non basti essere contrari» dal momento che il clima da campagna elettorale ha reso quasi tutte le forze politiche refrattarie al punto da prendere apertamente le distanze dal progetto. «Si potrebbero riconvertire le vecchie serre dismesse e pensare ugualmente di garantirne la produttività con attività rispettose dell’ambiente, come ad esempio l’acquacoltura». Tante le idee anche sul Mefit: «Sfruttarne la vicinanza alla stazione e trasformarlo in un centro polivalente, sede di fiere e manifestazioni varie». E ancora il bilancio: «Vera piaga di questa città, non è pensabile continuare a usare l’anticipazione di cassa in via ordinaria anziché straordinaria».