Prosegue la lotta alle “specie aliene”

A Naturalitas il bilancio del Progetto Life per il Padule del Consorzio di bonifica

PESCIA. Il Progetto Life “Sos Tuscan Wetlands” e le attività svolte dal Consorziodi bonifica 4 Basso Valdarno in tema di manutenzione del reticolo idrogeologico saranno presentati durante la manifestazione “Naturalitas 2018” in svolgimento all’Istituto agrario “Anzillotti” di Pescia oggi e domani.Il Progetto Life, in atto da fine 2012 in molte aree del Padule di Fucecchio, ha come obiettivo generale quello di invertire la tendenza di perdita drastica della biodiversità e naturalezza dovuta ad alcune specie invasive che hanno portato all’estinzione o alla elevata diminuzione di molte specie di interesse comunitario e alla scomparsa di formazioni vegetali un tempo abbondanti.Il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze sta lavorando per fornire i dati ufficiali, ma si apprezzano risultati più che positivi dopo la cattura e il monitoraggio dei “Gamberi della Louisiana” terminato a fine 2017: il numero degli esemplari di Procambarus Clarkii ha registrato un netto calo a seguito delle catture intensive dello scorso anno e al momento rimane costante.

A breve ripartirà anche il monitoraggio delle nutrie (Myocastor coypus) presenti sul territorio: anche per questa specie altamente infestante che scava ampie tane lungo i corsi d’acqua mettendo a rischio la tenuta dei corpi arginali specialmente durante gli eventi di piena, si sta apprezzando, dopo le operazioni di controllo e contenimento effettuate nelle precedenti fasi del progetto, una netta tenenza verso una riduzione degli esemplari presenti. Nel mese di maggio partiranno anche le attività per l’abbattimento dell’Amorpha Fruticosa (gaggìa) su aree fortemente invase, il decespugliamento delle specie aliene (Robinia pseudo-Acacia e Amorpha Fruticosa) all’interno delle pioppete, interventi di riqualificazione e ripristino di prati umidi e il controllo della vegetazione infestante (Salix Cinerea) finalizzato a favorire la ricolonizzazione delle specie tipiche dell’habitat.

Seguendo un complesso e serrato cronoprogramma, a luglio inizieranno i lavori previsti a Sibolla, nella Paduletta di Ramone e Bosco di Chiusi, e continueranno fino alla conclusione del progetto prevista nei primi mesi del 2019.