Donna trovata legata e in stato di choc nella cucina di casa

di Martina Trivigno e Giuseppe Boi

Paura in via Fonda: era legata a una sedia col nastro adesivo La 54enne era così terrorizzata da non riconoscere i familiari

MONSUMMANO. Quella che hanno trovato davanti ai loro occhi, quando i familiari sono entrati in casa, in quell’appartamento di via Fonda, a Monsummano, è stata una scena raccapricciante: la loro congiunta era legata a una sedia, completamente sotto shock. E subito è partita la chiamata ai soccorsi e alle forze dell’ordine.

Erano circa le 14,30 di ieri quando la donna, una 54enne residente nella casa, è stata trovata immobilizzata a una sedia della cucina, con le mani e i piedi legati al legno con del nastro adesivo. I familiari hanno chiamato aiuto e sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e anche un’ambulanza della Misericordia di Monsummano e l’automedica del 118 di Montecatini.

La donna, al momento in cui i sanitari sono entrati nell’appartamento, era in forte stato di choc, soltanto in parte cosciente e disorientata a tal punto da non riconoscere nemmeno i volti dei familiari. È stata allora caricata sull’ambulanza della Misericordia e trasportata, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Cosma e Damiano di Pescia per gli accertamenti del caso.

Non è purtroppo la prima volta che avviene un’aggressione di questo tipo in zona ma sempre a scopo di rapina. Nel febbraio del 2017, precisamente il 21, fu colpita una villa Buggiano di proprietà di albergatori di Montecatini.

Intorno alle 22,30, quattro sconosciuti, tutti con passamontagna e tre dei quali armati di pistola, un bastone e un coltello da cucina, entrarono in un’abitazione di via Stignano aggredendo una 24enne che lavorava lì come badante di un anziano della famiglia proprietaria dell’immobile e che era uscito nel cortile poiché stava attendendo l’imminente ritorno dei suoi datoti di lavoro, titolari di un noto albergo di Montecatini Terme.

I quattro banditi lo hanno trascinato all’interno e legato con nastro adesivo minacciando di morte lui e una zia 49enne, cameriera, che si trovava anch’essa in casa, per farsi indicare dove fosse la cassaforte. Nel frattempo arrivò il proprietario dell’abitazione e ingaggiò una colluttazione con uno dei banditi riuscendo a scaraventarlo per terra.

L’uomo fu costretto a desistere sotto la minaccia della pistola di uno dei complici e i quattro si fecero consegnare il Rolex dell’uomo e 300 euro che aveva nel portafoglio, la borsetta della moglie contenente mille euro, documenti personali vari per poi fuggire con la Lancia Y della donna.

Al momento di andare in stampa non si sa se anche nella casa di via Fonda a Monsummano sia avvenuta una rapina. Quel che certo è che la donna è stata terrorizzata da quella che, a prima vista durante l’aggressione. Sul caso stanno indagando i militari dell’Arma di Monsummano per capire chi abbia legato e terrorizzato la 54enne, di conseguenza, chi e cosa si nasconda dietro a un atto di simile violenza.