Montecatini 

Ritrova parte degli oggetti rubati nella sua casa dopo l’appello al Tirreno

di M. T.

MONTECATINI. «Quando i carabinieri di Pistoia mi hanno telefonato, ho provato una gioia immensa. E ho sperato che, tra la refurtiva ritrovata, ci fosse anche il mio smartphone». Concetta Pannone, 61...

MONTECATINI. «Quando i carabinieri di Pistoia mi hanno telefonato, ho provato una gioia immensa. E ho sperato che, tra la refurtiva ritrovata, ci fosse anche il mio smartphone».

Concetta Pannone, 61 anni, abita insieme alla famiglia in un appartamento di via Maona, a Montecatini. Il 27 giugno scorso, però, la sua casa è stata svaligiata dai ladri. E la signora, attraverso Il Tirreno, ha lanciato un appello a chi le ha portato via tutti i suoi averi. Ha tentato il tutto per tutto, Concetta, soprattutto per ritrovare il suo telefono cellulare nel quale erano contenuti gli ultimi momenti di vita di sua sorella Rosetta, morta poco tempo prima del furto.

«Purtroppo il telefono non c’era – spiega la donna – ma i militari dell’Arma mi hanno consegnato due federe piene di oggetti di mia proprietà: bigiotteria, una collana, un paio di orecchini e anche alcuni orologi. Nessuna traccia, invece, dei preziosi. Quelli, con ogni probabilità, sono persi per sempre».

Ma, alla luce di questo ritrovamento, le speranze di Concetta Pannone si sono riaccese. E forse ritrovare il suo smartphone non è più così impossibile come, invece, credeva all’inizio. »Sono stati giorni terribili – aggiunge – ho convissuto con la paura. Ma quella non passerà mai».

E non potrebbe essere diversamente visto che, dopo essere mancata da casa una ventina di minuti, ha ritrovato, al suo rientro, la casa a soqquadro e tutto ciò che di valore aveva, sparito. «Sono felice che parte della refurtiva mi sia stata riconsegnata – conclude la donna – e ora spero che il telefono squilli di nuovo e che la voce, dall’altro capo, mi dica che il mio telefono è stato ritrovato». –

M. T. .