Erba alta lungo la strada della Valdiforfora, le associazioni polemizzano

di Maria Salerno

Le associazioni della montagna sono stufe del rimpallo di competenze tra Provincia di Pistoia e Comune di Pescia e annuncinao: "L'erba alta la tagliamo noi"

PESCIA. “L’erba sulla sp 32 Valdiforfora? La taglieremo noi”. Dopo il lungo rimpallo di responsabilità tra Comune e Provincia, che ancora non accenna a giungere a soluzione, le associazioni della montagna pesciatina, insieme agli albergatori e ai ristoratori, hanno deciso di armarsi di buona volontà e provvedere loro al taglio dell’erba. «È l’unica soluzione plausibile – dicono – perché siamo giuntiquasi a metà settembre e all’orizzonte non si profila nulla di nuovo». Certo, il sindaco Oreste Giurlani aveva detto che ci avrebbe pensato lui, prevedendo anche un’apposita variazione di bilancio pari a 10mila euro, ma dopo la diffida del presidente della Provincia Rinaldo Vanni a procedere in questa maniera – pena una denuncia alla Corte dei conti – la posizione del primo cittadino sembra essere diventata più “cauta”. Almeno questa è l’impressione che ne hanno ricavato le associazioni. «Così abbiamo deciso di organizzarci e di provvedere noi al taglio già nei prossimi giorni».

Un gesto simbolico, che vuole essere uno schiaffo morale a quelle istituzioni che non sono più in grado di fornire i servizi essenziali alla cittadinanza, ma anche l’unico modo per far rimuovere quell’ordinanza che vieta la circolazione a cicli e motocicli. Dal 10 agosto di fatto un tratto di 6 km è interdetto ai mezzi a due ruote e il limite di velocità per gli automobilisti è stato ridotto a 30km/h.

«Chiediamo scusa a nome di chi ci rappresenta politicamente ai molti turisti, soprattutto stranieri, in vacanza in Valleriana, molti dei quali sono cicloturisti per i quali girare in bici sulle nostre strade è imprescindibile – dicono i rappresentanti delle associazioni – forse credevano di venire in vacanza in Toscana e invece si sono ritrovati in una specie di universo parallelo in cui si vieta la circolazione alle bici perché non si hanno i soldi per tagliare l’erba. Ma in quale paese che si vuole dire civile succede una cosa del genere?». Eppure è successo. Forse nessuno si è preoccupato di pensare che una situazione del genere avrebbe generato anche un danno economico alle attività della montagna, che vivono principalmente d’estate, sulla scia degli eventi che ognuna delle 10 Castella organizza.

«Noi sacrifichiamo tempo ed energie per tenere vivi i nostri paesi, lo facciamo gratuitamente – aggiungono i rappresentanti delle associazioni – ma quanto è successo quest’anno è scandaloso, soprattutto perché si continua a parlare di investire sulla montagna e di politiche per la promozione e il ripopolamento del territorio».

Il sindaco Giurlani, ha annunciato che proprio oggi, lunedì, sentirà nuovamente la Provincia per sapere se ci sono novità nel merito. E dopo? Taglierà l’erba come ha promesso o si fermerà di fronte alla minaccia del presidente Vanni? Una cosa è certa: se nessuno interverrà ci penserà l’esercito di volontari, nato dalle associazioni, che ha a cuore la montagna e si impegna costantemente per tenerla in vita. A differenza di quanto fa la politica, che al contrario sembra accelerarne, con le sue scelte, la lenta e inesorabile fine . —

MARIA SALERNO. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.