AMBIENTE 

Mai più una palma in largo Kennedy «Terreno a rischio»

di MARTINA TRIVIGNO

Il punteruolo rosso potrebbe attaccare il nuovo esemplare Comune a caccia di alternative: un’altra pianta o un’aiuola

MONTECATINI

La grande palma di largo Kennedy, tra corso Matteotti, viale Bicchierai e via Gorizia, sarà abbattuta lunedì prossimo. E niente e nessuno, ormai, potrà salvarla dal suo triste destino. Cala il sipario su di una delle piante ornamentali simbolo di Montecatini, proprio all'entrata della città termale. La parola d'ordine, ora, è difendere gli altri quaranta esemplari da un nemico piccolo, ma al tempo stesso molto pericoloso per la loro salute: il punteruolo rosso. Un coleottero che, giorno dopo giorno, distrugge la parte vitale della pianta, facendola di fatto morire.

«Anche quest'anno - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Franco Pazzaglini - sono stati messi a bilancio e quindi destinati al controllo delle palme, circa 10.000 euro. Una cifra necessaria per la somministrazione di controlli, trattamenti e, là dove necessario, la realizzazione di interventi sulle palme di proprietà comunale».

Impossibile, infatti, prendere "sotto gamba" il punteruolo rosso: una volta che la pianta è stata infestata, disfarsene è praticamente impossibile. E ora il prossimo passo, per l'amministrazione comunale, sarà quello di riempire il vuoto che, da lunedì prossimo, lascerà la grande palma di Largo Kennedy, nella piazzetta proprio di fronte al ristorante Cibus.

«Purtroppo - prosegue Pazzaglini - non sarà possibile piantare di nuovo una palma, dopo l'abbattimento di quella attuale, perché il terreno è ormai compromesso dalla presenza degli insetti . Una nuova pianta di palma rischierebbe quindi di essere di nuovo attaccata. Ed è un vero peccato, considerato quanto la pianta sia caratteristica della nostra città».

Impossibile, quindi, replicare l’immagine che per tanto tempo ha accolto i visitatori di Montecatini.

«Insieme agli agronomi, dunque – continua l’assessore – dovremo pensare alla riqualificazione dell'aiuola per rendere gradevole, come lo è adesso, uno degli accessi principali della città termale. Non una palma, dunque, ma potremmo sostituirla con un'altra pianta caratterizzante di Montecatini. O, altrimenti, riqualificare l'aiuola con i fiori».

Ma, ovviamente, non si può abbassare la guardia per gli altri quaranta esemplari esotici. «Continueremo con i controlli mirati - rassicura Pazzaglini - per preservare tutto il nostro patrimonio arboreo e, in particolare, le palme».

È stata la Regione Toscana a ordinare l'abbattimento della palma di Largo Kennedy. “L’operazione - si legge nella nota stampa diffusa dall'amministrazione comunale - dovrà avvenire sotto la sorveglianza del Servizio fitosanitario regionale, così come avvenne in passato per simili esemplari di fronte all’Esselunga".

Non c'è molto da fare, insomma. Lunedì prossimo la pianta sarà definitivamente abbattuta. Resta da vedere come sarà riempito il vuoto che lascerà la grande palma. Anche se, in fondo, senza di lei, Largo Kennedy non sarà più lo stesso. —

MARTINA TRIVIGNO

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