Furto in pieno giorno in magazzino

di Cecilia Cecchi

Il colpo nell'ingrosso dell’ex assessore Pallini. Giuliani e Capuano chiedono un comitato per la sicurezza

PIOMBINO. Tante segnalazioni di furti in casa come in auto, soprattutto sui social (magari poi non si trasformano in denunce). Recenti razzie e danni al Centro giovani e alla San Vincenzo de’ Paoli. Pure per i piombinesi la città è cambiata in termini di sicurezza e vivibilità. Mercoledì pomeriggio i ladri sono entrati in azione in un magazzino all’ingrosso di cosmetici e apparecchi, con all’interno i proprietari.

«Da non credere cos’è successo in negozio tra via Gori e via Pacinotti mentre ero in ufficio con mia figlia, in meno di un attimo – ricorda, costernato, Luca Pallini – Ho sentito un rumore, mi sono affacciato. Dalla porta che sta sempre chiusa qualcuno aveva arraffato tutto quello che poteva dall’espositore. Hanno rubato piastre e phon per un valore superiore a 800 euro. Ho visto un tipo che scappava, poi mi hanno detto che erano in due, e in un secondo hanno portato via il più possibile di merce. Ho descritto tutto ai carabinieri. Ora ci toccherà chiudere la porta e mettere un campanello... Al di là del danno che già di lavoro ce n’è sempre meno, lo sconforto. Dispiace che la situazione sia questa in un città che vuole provare a rilanciarsi col turismo, ma la si deve rendere più accogliente, col decoro e sicurezza. Sono stato assessore (turismo e attività produttive, giunta Anselmi) – aggiunge Pallini – e so che, nel caso, i sindaci possono fare pochissimo... ma questi sono sintomi di un disagio e di un degrado che stiamo vivendo. Felice che si prospettino cose importanti per Piombino, candidata Città europea dello Sport 2020 ma per mirare in alto bisogna anche partire dal basso».

Solidarietà a Luca Pallini per il furto e a quanti hanno avuto esperienze simili dal sindaco Massimo Giuliani e dall’assessore Claudio Capuano, che visto il malessere che si respira, hanno contattato la Prefettura per convocare un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: «L’obiettivo è fare il punto e promuovere un confronto utile insieme agli organi competenti sul tema della sicurezza in modo che si agisca sulla base della situazione reale – spiegano – La risposta da parte del Comune c’è e non deve mancare, sul fronte videosorveglianza ad esempio dove ci stiamo ancora impegnando per dotare la città e il territorio di un sistema coordinato e valido come deterrente. Vogliamo lavorare – confermano – col controllo di vicinato e capire come rafforzare la vigilanza del territorio con le forze dell’ordine. Riteniamo – aggiungono – che rendere più sistematici incontri regolari del comitato sul territorio possa aiutare nel favorire interventi tempestivi sulle criticità che di volta in volta emergono. Alcuni problemi legati alla sicurezza trovano soluzione solo attraverso un coordinamento ampio e il comitato è il luogo dove tutto il territorio è rappresentato. Piombino probabilmente non è più l’isola felice alla quale eravamo abituati ma, secondo i dati che la stessa Prefettura ci fornisce, nella provincia resta uno dei luoghi col minor numero di reati. Dobbiamo prendere atto – sottolineano – dei cambiamenti in corso e provare a contrastare il fenomeno venendo incontro alla legittima richiesta di sicurezza». Certo è che i cittadini non possono più sentirsi abbandonati.