l’iniziaTIVA A SUVERETO 

Abiti da sposa vintage e moderni per facilitare la raccolta di sangue

di Michelangelo Pasquinelli

La manifestazione è organizzata dall’Avis ed è molto attesa nel borgo I vestiti sono tutti di donne del luogo e saranno indossati da figlie e nipoti



Suvereto

Inaugurazione dei nuovi impianti al Parco degli Ulivi e sfilata storica degli abiti da sposa dagli anni quaranta al duemila, domani (giovedì) alle 21,30 nell’annuale festa dell’Avis di Suvereto.

La manifestazione durerà fino a domenica sera con il classico calendario delle feste estive che prevedono gastronomia tipica (dai tortelli alla bistecca alla griglia) a quote popolari, con intrattenimento musicale e balli all’aperto ad ingresso libero.

Il Parco degli Ulivi era da tempo oggetto di perfezionamento a cominciare dalla copertura del settore gastronomia, con tanto di pannelli solari per la gestione delle attrezzature e con un impiantito in legno, così come per il palchetto delle orchestre. I lavori dovevano terminare in aprile, ma sono stati consegnati, ancora non completati del tutto, proprio alla vigilia della festa dell’Avis che apre gli attesi appuntamenti all’aperto che successivamente vedranno in campo il Partito democratico dal 28 luglio al 5 agosto e la squadra di calcio locale dall’11 al 19 agosto.

Queste sono occasioni per trasferire un po’ anche nel resto del paese, come giustamente reclamato, le attrazioni estive che vi si concentrano nel centro storico, con iniziative popolari e gastronomiche apprezzate che non incidono certo sulle altre attività private. Quindi impianti rinnovati e un’apertura, anche questa molto attesa, quale è la passerella di abiti da sposa tutti particolari perché a suo tempo indossati da altrettante signore fin dagli anni quaranta al 2000.

Le incaricate dell’Avis locale hanno lavorato tantissimo per collezionarli arrivando ad un centinaio di capi che sono stati tirati fuori dalla naftalina dalle rispettive proprietarie, e che rivivranno un momento di gloria indossate da 24 ragazze o signore.

Alcune di queste vestiranno gli abiti nuziali delle madri o addirittura delle nonne, ma sono, o almeno saranno state, tutte rigorosamente suveretane.

Tra questi abiti anche uno sardo di una signora che si è sposata a Suvereto. «La nostra manifestazione ha lo scopo di propagandare e facilitare la raccolta di sangue che, in Val di Cornia, negli ultimi tempi è diminuita del 20% - dice Alberto Peria, presidente locale del sodalizio – mentre la sfilata di abiti da sposa la facemmo già cinque anni fa, ma oggi ci saranno capi tutti nuovi. La cosa è piaciuta molto ai suveretani tanto che abbiamo dovuto interrompere la raccolta stessa per l’abbondanza… Vogliamo ringraziare tutti a cominciare da coloro che collaboreranno alla riuscita della sfilata e della festa stessa». —