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Ex Poste, il Comune combina un pasticcio Vendita annullata e soldi da restituire

I motivi sarebbero nella cifra troppo bassa incassata e nella transazione che non doveva avvenire “in blocco”

PORTOFERRAIO. Stop all’alienazione del palazzo delle ex Poste nel centro storico. E il Comune provvederà alla restituzione quale acconto del versamento effettuato da Alessio Alberti, per conto della società “Gestioni Turistiche srl”, di 62.100 euro. È quanto viene riportato nella determina firmata dal dirigente del Comune di Portoferraio, Mauro Parigi. Il motivo del dietrofront dell’alienazione dell’edificio è spiegato succintamente in una riga dello stesso atto. Si legge infatti “l’immobile non è in vendita in forma unitaria, in quanto è stata avviata a bando la vendita del piano terra”.

Bocche cucite per il resto alla Biscotteria. L’assessore al Demanio Angelo Del Mastro non era al corrente dell’atto. Così pure il vicesindaco, interpellato, non ha fornito spiegazioni, vista la difficoltà di contattare il sindaco Mario Ferrari. Così siamo di nuovo punto a capo in tema di alienazioni dei beni di proprietà comunali. «Un pasticciaccio la vendita delle Poste, cominciato male e finito peggio». Cosetta Pellegrini non usa mezzi termini sull’intera operazione riguardante l’edificio in piazza Ageno. Lei e il suo gruppo, in seno al consiglio comunale, ha cercato in tutte le maniera di contrastare la vendita che non si sarebbe rivelata, qualora fosse andata a buon fine, a tutto vantaggio della comunità. «Occorre rivedere gli atti e la scelta di alienazione delle ex Poste; come anche i prezzi fissati a base d’asta», avevano dichiarato durante il dibattimento in consiglio comunale i consiglieri Pd e Cambiare in Comune. Tutti dell’opposizione si dichiararono contrari alla decisione della giunta Ferrari di alienare i tre piani delle ex Poste. Al contrario, sarebbe stato opportuno considerare altre fruizioni. Come, per esempio, un centro museale-culturale, stando alle indicazioni formulate da qualche cittadino. Oppure un servizio distaccato di prestito di libri della biblioteca Foresiana per favorirne l'accessibilità, visto e considerato che la biblioteca è ubicata all’ultimo piano (anche se con ascensori) del centro culturale De laugier. L’immobile, proprio di fronte a piazza della Repubblica, fu trasferito nei primi mesi del 2016 dal Demanio al Comune nell’ambito del federalismo demaniale. E all’epoca fu anche stabilito il valore. Si parlò di qualcosa intorno a 550mila euro. «Ma – precisarono gli addetti in Comune - non è tutto il complesso a essere messo in vendita. Ma solo il primo, secondo e terzo piano». Complessivamente 386 metri quadrati, mentre il pian terreno e lo scantinato sarebbero rimasti nella disponibilità del Comune. Così fu deciso a suo tempo. «Speriamo adesso che prevalga il buon senso – continua Cosetta Pellegrini –. Ci siamo sempre battuti per una rivalutazione dello stabile, dichiarando la nostra contrarietà alla vendita. Non possiamo allora che congratularci – conclude – che l’alienazione non sia andata a buon fine, perché la città ha solo da guadagnarci recuperando questo edificio per un uso pubblico sempre da valutare e condividere”. —