il sindaco montauti per la spiaggia di fetovaia 

Ordine di demolizione per il “Bambù” Si chiude una vicenda iniziata 24 anni fa

di Antonella Danesi

Il locale conosciuto anche come Barbatoja, era adibito a ristorante. Inutili i ricorsi di questi anni della proprietà milanese





Potrebbe esser demolito già questa mattina il “Bambù” sulla spiaggia di Fetovaia. Si chiude così una vicenda sul destino della struttura che si trascina dal 1994. La demolizione è stata confermata nella giornata di ieri dal sindaco di Campo, Davide Montauti che ha annunciato l’arrivo dei mezzi meccanici sulla spiaggia, presumibilmente per la giornata di oggi.

Nonostante ricorsi e sentenze di demolizione fino ad ora l’edificio è rimasto indenne. Ora l’ordinanza di demolizione è l’attuazione delle volontà manifestate dal consiglio comunale campese ad inizio 2018. L’incarico è stato affidato dall’amministrazione alla ditta Monni. Le alterne vicende del Bambù sono iniziate nell’ottobre di 24 anni fa quando il Comune dispose la demolizione della struttura, adibita a bar pizzeria con tettoia, cabine spogliatoio, tettoia in legno e in plastica come copertura di posti auto.

Pochi giorni dopo veniva sottoscritto il “verbale di accertamento di inottemperanza all’ingiunzione a demolire” individuando i beni e l’area su cui poggiava il manufatto da acquisire a patrimonio comunale. Si tratta di un’area complessiva di 570 metri, ma durante la stesura della trascrizione, per errore, non furono indicate tutte le particelle esistenti, pertanto si rese necessario procedere alla rettifica dell’atto di trasferimento dei beni che risultavano ancora intestati ai privati. Da allora l’area è stata oggetto di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Negli anni ’90 l’azienda milanese che gestiva il Bambù si vide respingere la richiesta di sanatoria per l’ampliamento dei locali dalla giunta comunale.

La questione da risolvere era la realizzazione di un ristorante il Minibarbatoja-Bambù, costruito nel 1971 con regolare licenza edilizia ma oggetto di condono perché la costruzione risultava difforme rispetto al premesso ottenuto 20 anni prima. Il Comune si oppose acquisendo l’area ed emanando un’ordinanza di demolizione. Dopo le varie vicende intercorse tra il comune e la precedente proprietà. Ora con sentenza passata in giudicato è stata sancita “l’insanabilità dei beni, pertanto – si legge nella determinazione del Comune di Campo – si rende indispensabile procedere alla demolizione di tutti i manufatti abusivamente realizzati, ovvero completare la regolarizzazione amministrativa”. La demolizione del manufatto come è stato stabilito nell’atto che dà incarico alla ditta Monni, è stata prevista con l’uso di mezzi meccanici. Tutto il materiale di risulta sarà conferito in discarica controllata mentre sulla spiaggia saranno effettuato tutte le operazioni di ripristino dello stato dei luoghi. La demolizione del “Bambù” consentirà la creazione di aree intestate al Comune. —