Virus Toscana, numeri in linea con gli anni scorsi: «Nessun allarme meningite»

Le rassicurazioni dell’ospedale dopo i 5 casi meningite virale contratti sull’isola: «Ma non è un problema elbano»

PORTOFERRAIO. Non vi è uno scostamento significativo del numero dei casi di meningite virale provocata dal “Virus Toscana” rispetto alle statistiche degli scorsi anni. E l’ospedale di Portoferraio è in grado di gestire questo tipo di malattia che, comunque, si presenta generalmente in forme leggere e di rado presenta gravi rischi per la salute.

La rassicurazione giunge dall’ospedale di Portoferraio dopo che, sull’edizione del Tirreno di ieri, è stata pubblicata la notizia relativa al ricovero a Livorno di sei persone, tutte con età compresa tra i 20 e i 40 anni, colpite da meningite virale, dunque non contagiosa e molto meno pericolosa rispetto alla forma batterica.
Cinque di queste sei persone ricoverate (un livornese, tre piombinesi e un elbano) hanno contratto il Virus Toscana durante un soggiorno all’isola d’Elba, attraverso la puntura di un pappatacio, insetto simile alle zanzare, piccolissimo ma in grado di procurare pinzi particolarmente fastidiosi e irritanti.

I cinque ricoverati all’ospedale di Livorno presentavano forte mal di testa, febbre e in alcuni casi irritazione meningea. Ma dopo pochi giorni si so no sentiti meglio e sono stati dimessi. La domanda, inevitabile visto il comune luogo di contagio, è se all’Elba ci sia una concreta emergenza legata alla contrazione del Virus Toscana. «In realtà non è così – fanno sapere dall’ospedale portoferraiese – il periodo di agosto e inizio settembre è quello in cui si verificano il maggior numero di casi che, comunque si attestano sui 10-12 all’anno. Numeri che non si discostano da quelli della stagione in corso».

Inoltre, fanno notare dal presidio elbano, la meningite provocata dal Virus Toscana si presenta con forme generalmente leggere. «Di rado vi sono rischi gravi per le persone che vengono colpite da questa forma, a meno che non si tratti di pazienti immunodepressi e con quadri clinici complicati – spiegano dall’ospedale – in ogni caso il presidio di Portoferraio è preparato e attrezzato per compiere l’esame del liquor, in modo da ottenere in tempi rapidi la diagnosi e capire se il paziente ha contratto una grave forma di meningite o il Virus Toscana. Nel primo caso il paziente deve essere centralizzato quanto prima (trasferito a Livorno ndr), nel secondo in caso può essere trattato direttamente sull’isola».

Nessuna emergenza, dunque. Anche se la prudenza non guasta.
A tale proposito l’ufficio igiene e prevenzione dell’ospedale di Portoferraio ha in queste ore contattato i Comuni elbani invitandoli a mettere in atto disinfestazioni ordinarie e straordinarie per limitare il numero dei pappataci sul territorio dell’isola.