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L’isola ha il suo frantoio, sarà operativo a ottobre

di L.C.

La struttura si chiamerà “Lo scoglio” ed è stata realizzata alle Antiche Saline da un’ottantina di produttori locali di olive

PORTOFERRAIO. L’Elba ha finalmente il suo frantoio comprensoriale, “Lo Scoglio”. Lo si inaugurerà domenica 23 settembre alle 15, in via della Ferriera. Quello di cui disponeva prima, nel consorzio agrario alla Sghinghetta, era sì operativo, ma non tale da coprire la forte richiesta che arrivava dagli olivicoltori, molti dei quali erano costretti loro malgrado ad appoggiarsi a strutture più idonee sul continente. Dal primo ottobre invece saranno operative le macchine alla Antiche Saline.

Finalmente si chiude una vicenda vecchia di 25 anni fa, che ha visto alternarsi nelle stanze di potere amministratori e poi enti che successivamente si sono disciolti come la Comunità montana prima e l’Unione dei Comuni dopo. Quindi, nel giugno di quest’anno, si è trovato l’accordo tra l’amministrazione comunale di Portoferraio e l’associazione degli olivicoltori dell’isola d’Elba.

Era stata imboccata la strada giusta che ha portato oggi alla disponibilità del centro delle Antiche Saline . C’è voluto l’impegno di più di ottanta soci elbani e di circa centomila euro per raggiungere l’obiettivo.

Anche se la Comunità montana (poi trasformatasi in Unione dei Comuni) nonostante avesse a cuore il problema, non raggiunse la meta, ebbe tuttavia le sue spese. Si parlò in quel periodo di 138mila euro che servirono per finanziare la struttura muraria. Mai però portata definitivamente a termine sempre alle Antiche Saline.

Venuto a mancare il principale concessionario, l’edificio, che ha una superficie di 180 quadrati coperti e seicento metri quadrati di aree pertinenziali, passò di competenza al Comune di Portoferraio, considerato che l’ente è proprietario del terreno su cui poggia.

Ora si guarda con maggior fiducia alla prossima spremitura delle olive. I macchinari dovrebbero essere in grado d’imbottigliare circa 1200/1300 quintali di prodotto. Va ricordato che all'Elba si coltivano olivi tradizionali con i quali si produce un olio extra vergine di oliva che ricade nella IGP Toscana (indicazione geografica protetta), come Frantoio, Leccino, Moraiolo.

Si tratta di un prodotto ottenuto dalle aziende agricole locali che operano nell'ambiente del parco nazionale. I coltivatori provvedono a imbottigliare ed etichettare le loro piccole produzioni, che vendono direttamente presso le loro sedi, accorciando le distanze tra produttore e consumatore con la cosiddetta “filiera corta”.

«Dal 24 settembre – afferma il presidente Provenzali - sarà possibile fissare appuntamenti per la frangitura, da lunedì a venerdì telefonando allo 0565 1930566”. —

L.C..