Catalano non ci gira intorno «Bisogna fare gol, io per primo Ma questo Piombino c’è»

di Francesca Lenzi

Il fantasista commenta la sconfitta di Cenaia, causata dall’unica disattenzione «Una giornata no. La squadra migliora, dobbiamo solo essere più cinici e cattivi»

PIOMBINO. È partito con il piede sbagliato il campionato del Piombino, sconfitto alla prima giornata nella trasferta di Cenaia. È bastato un gol di Vaglini al 15’ della ripresa ai locali per chiudere il match a proprio favore. Ai nerazzurri resta una buona prestazione sul piano del gioco e del ritmo, ma insufficiente dal punto di vista della concretezza nella parte offensiva.

Diverse le azioni create dai piombinesi nel primo tempo, potenzialmente in grado di far andare la squadra di mister Nicola Riitano al riposo almeno con il vantaggio minimo. Invece nulla. Vuoi per poca precisione o scarsa praticità, all’intervallo si è andati sullo 0-0. E nella ripresa, dopo un quarto d’ora, è arrivato il gol partita del Cenaia, per colpa di una disattenzione – sostanzialmente l’unica – difensiva. La retroguardia nerazzurra, su lancio a scavalcare la difesa si è fatta trovare impreparata sulla fascia dal quale è partito il cross vincente per la deviazione di testa di Vaglini in mezzo all’area. A completare, in negativo, il quadro della domenica, anche l’espulsione evitabilissima di Simone Zaccaria che, dopo l’assenza (per motivi fisici) nella gara di Coppa Italia con il Grosseto, a Cenaia era partito dalla panchina, prima di entrare nella ripresa. Per un doppio giallo che lo terrà fermo domenica, nella partita casalinga contro il Castelnuovo Garfagnana.

«Resta il rammarico per com’è andata a Cenaia – afferma Kevyn Catalano, in rete la domenica precedente nel match di Coppa, a secco nella prima di campionato – Per com’è andata, e per quello che si è visto in campo, avremmo meritato senz’altro di più. Purtroppo abbiamo sbagliato diverse occasioni per segnare, e anch’io non sono riuscito a metterla dentro. E quando non riesci a far gol è normale perdere».

«Cos’è successo? – prosegue Catalano – Non lo so. Forse avremmo dovuto essere più cinici e più cattivi, oppure abbiamo semplicemente imbroccato una giornata no. Sicuramente non mancava la voglia di vincere, che era presente già la domenica prima nella gara di Coppa contro il Grosseto. A proposito, speriamo vada bene mercoledì».

Già, perché domani sera, a Grosseto, i nerazzurri giocheranno la partita di ritorno di Coppa Italia contro i biancorossi. Si parte dal risultato di 3-1 per il Grifone, maturato all’andata al Magona. Un punteggio che non guarda con benevolenza al Piombino, costretto a mettere in campo il match perfetto per cercare di ribaltare la situazione.

«Abbiamo tre partite in una settimana – dice Catalano – E sono impegni tutti difficili. Sarà molto dura, ma un risultato positivo sarebbe fondamentale in questa settimana, per trovare fiducia e non iniziare davvero male la stagione. Risultati a parte, come squadra stiamo migliorando, rispetto alle prime amichevoli nelle quali stavamo iniziando a conoscerci. Anche a Cenaia abbiamo giocato bene, ma bisogna far gol. Io per primo».

La poca concretezza sotto porta sembra una maledizione che il Piombino si porta da lontano. Anche nella passata stagione, a tratti, i nerazzurri furono in difficoltà a trovare la via del gol.

L’arrivo in casa piombinese di Francesco Petrone, centravanti cresciuto nelle giovanili del Catanzaro, l’anno scorso – sempre in Eccellenza – ad Acri, potrebbe essere quello giusto per risolvere la questione nel campionato appena cominciato. —