la proposta

"In treno al mare lungo la linea Tombolo-Tirrenia"

di Francesco Loi

Trapani (Pd): serve una vera pianificazione per il litorale. Via Maiorca semipedonale per dare un centro a Marina, Tirrenia una località per famiglie. Calambrone ai giovani: può competere con le realtà dell’Adriatico

TIRRENIA. «Non si può più fare a meno di una compiuta pianificazione dei 10 km del litorale pisano, anche in ragione delle differenti potenzialità, che ancora non sono state sprigionate, dei tre centri costieri: Marina, Tirrenia e Calambrone». A parlare sono due giovani: Matteo Trapani, avvocato e vicesegretario provinciale Pd, oltre che componente della segreteria nazionale dei Giovani Democratici (con delega alle riforme istituzionali e alla legalità), e l’avvocato Lorenzo Nannipieri. Da un loro confronto escono una serie di idee per lo sviluppo del litorale, tra le quali una stazione del treno a Tirrenia. Trapani riassume le loro riflessioni.

Trapani, da dove derivano queste vostre considerazioni?

«L’esigenza di una pianificazione deriva soprattutto da una considerazione: è necessario rilanciare il litorale pisano dopo anni in cui a movimentare la costa ha contribuito esclusivamente il disordinato pendolarismo dei bagnanti che affollano le spiagge di Marina, Tirrenia e Calambrone solo nei fine settimana di giugno, luglio ed agosto. Troppo poco per coltivare ambizioni di sviluppo ecosostenibile ed attento alle peculiarità del nostro territorio».

Da anni si cercano soluzioni, ma si naviga ancora a vista…

«Non basterebbe un libro intero per raccogliere le idee per riportare il nostro litorale al passo con i tempi ed all’altezza di una città che deve tornare ad essere un punto di riferimento per la regione intera: occorre però il coraggio di assumere reale consapevolezza delle potenzialità inespresse e dei molti nodi da sciogliere, affrontando i problemi della costa con un’unica soluzione razionale che dia un reale segno di svolta».

Vediamo allora, secondo voi, su quali caratteristiche si dovrebbe puntare, località per località…

«A Marina, la grande area portuale sulla riva sud dell’Arno, il borgo storico ed il lungomare devono costituire il viatico per un forte rilancio del turismo nautico ed una riscoperta della vocazione commerciale. Occorre quindi favorire in ogni modo lo sviluppo di iniziative che riportino al centro dell’attenzione il rapporto con il mare, che, ad esempio, è parte del santuario internazionale dei cetacei. Magari con la nascita di un grande polo velico pisano, scuole di snorkeling e sub ed attività di mini-crociere che ben si sposerebbero con la crescita del porto turistico, anche in relazione alla vicinissima area protetta delle secche della Meloria».

Ma come riscoprire la vocazione commerciale?

«Si potrebbe prevedere una, almeno parziale, pedonalizzazione di via Maiorca. Sarebbe una soluzione ottimale per ridare anche al litorale il “suo” centro. Senza dimenticare un recupero dei progetti della ciclopista. La vicinanza con la Tenuta di San Rossore e le molte attività di turismo diffuso e “dolce” devono essere la porta d’ingresso verso il nostro territorio alla riscoperta di usanze e tradizioni».

Passiamo alle proposte per Tirrenia…

«A Tirrenia dovrebbe essere favorito il turismo da famiglia, sia nazionale che estero, con agevolazioni alberghiere per chi vi transita e pacchetti per consentire ai milioni di turisti che affollano la nostra regione nei mesi estivi di abbinare alle visite culturali, da pianificare insieme ai Comuni della nostra provincia e con quelle limitrofe, una “pausa” al mare».

A Tirrenia servirebbero costosi interventi di riqualificazione, a cominciare dalle piazze centrali segno troppo spesso di degrado e disordine…

«In effetti l’intera area della piazza deve essere totalmente ripensata, allontanando il degrado e valorizzandola come baricentro, e principale porta di ingresso, del litorale pisano».

Calambrone è forse l’area con maggiori novità, ma con un sviluppo da canalizzare, da inquadrare in un piano…

«Lo sviluppo del Calambrone dovrebbe passare attraverso un serio tavolo di concertazione con l’amministrazione livornese, per costruire insieme un polo residenziale e votato al turismo dei più giovani, che sfrutti l’assoluta raggiungibilità della località con ogni mezzo. Le potenzialità del Calambrone sono infinite: spiagge ampie, servizi, grandi spazi. Un’area fertile dove l’offerta giovanile può crescere e che con la giusta programmazione potrebbe costituire, nel giro di pochi anni, un’alternativa di livello alle ben più organizzate realtà dell'Adriatico».

Far crescere la costa, con Tirrenia punto di riferimento, significa anche e soprattutto affrontare la questione delle infrastrutture: strade obbligate e traffico sono nodi irrisolti…

«Occorre pensare, a lungo termine, ad un unico grande investimento necessario a rilanciare la nostra costa, che è uno dei pochissimi tratti costieri tirrenici (da Ventimiglia a Reggio Calabria) a non essere raggiunto dal treno. Un collegamento ferroviario di circa 3 km dalla stazione di Tombolo alla piazza di Tirrenia potrebbe finalmente riportare i toscani dell’entroterra sul litorale pisano, sottraendoli alla Versilia ed alla costa livornese, con evidenti effetti benefici per il suo sviluppo turistico ed economico. Sappiamo che l’idea sarebbe di difficile attuazione, ma la lanciamo comunque nella speranza che qualcuno la raccolga. Ripensare la nostra città è un piacere al quale non possiamo sottrarci».