«Candidato sindaco del Pd la scelta in breve tempo»

Antonio Mazzeo (vicesegretario regionale dem): la città del futuro dovrà unire storia e innovazione. Tanti ottimi risultati ma sulla sicurezza si doveva fare di più

PISA. «Spero proprio che la scelta del candidato sindaco possa avvenire entro fine mese. Abbiamo la necessità di una lunga campagna elettorale. E le politiche dovranno essere utili anche per far crescere il consenso sul territorio». Quella di Antonio Mazzeo, consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano, è una risposta indiretta a chi, come “In lista per Pisa” e socialisti, chiede ai democratici di prendere finalmente un indirizzo preciso.

Dall’intreccio dei candidati (o non candidati) al Parlamento, con in prima fila gli uscenti Federico Gelli e Maria Chiara Carrozza, già chiamati dalla segreteria comunale all’eventuale discesa in campo per Palazzo Gambacorti, uscirà il responso. Questione di una decina di giorni, probabilmente.

Mazzeo però evita il toto-nomi. Semmai ribadisce l’identikit: «Primo, un profilo che ci faccia vincere le elezioni. Secondo e terzo, che tenga unita la coalizione e anche il partito».

Ora prima che al candidato, il consigliere dem pensa alla costruzione della squadra. E ha un messaggio per Liberi e Uguali, ma soprattutto per Mdp di Paolo Fontanelli: «Spero prevalga la voglia di ragionare sul futuro e non si pensi ad uno scontro con il Partito democratico sul piano locale». Proprio sul ragionamento relativo al futuro, Mazzeo traccia le sue linee guida. Che partono da una difesa/valorizzazione di quanto fatto in questi anni dalle amministrazioni a guida Pd: «Pisa è la città più cresciuta in Toscana insieme a Firenze. Ha attratto grandi finanziamenti e chi governerà in futuro, tra fondi per il progetto stazione, tangenziale di nord-est, eccetera, si trova già sul tavolo decine di milioni di euro».

Ma l’accento va anche sui punti deboli: «Uno, in sostanza: la sicurezza. Lo dico chiaramente: su questo fronte si doveva fare di più. Gli errori però non si devono nascondere, ma si cambia strategia. Gli annunci del ministro Minniti contenuti nel “Patto per Pisa sicura” sono una risposta importante. Occorre continuare così».

La Pisa del futuro, per Mazzeo, ha anzitutto i tratti dell’innovazione che si integrano con quelli della storia e della tradizione: «Dovremo investire sul Gioco del Ponte e le manifestazioni storiche. Ma soprattutto la nostra città deve diventare la capitale italiana dell’high-tech ed attrarre di conseguenza investimenti dalle più grandi aziende. E attraverso questo innescare un circuito che la renda una meta come Palo Alto. La Stazione Marconi di Coltano deve diventare il centro dove mettere insieme le più brillanti energie che guardano al futuro, conservando la memoria di quello che ha rappresentato nella storia delle telecomunicazioni».

Da qui lo spazio ancora per l’autocritica dem: «Perché non abbiamo la forza di raccontare questo, facendoci invece trascinare nel campo della discussione limitata solo a degrado e sicurezza, su cui dobbiamo fare meglio?».

Dai microfoni di Punto Radio anche qualche altra stoccatadi Mazzeo, che peraltro già sembra rappresentare una risposta alla domanda precedente: «Si è fatto poco gioco di squadra, anche tra gli assessori stessi». Un giudizio sul metodo, ma non sui nomi: «Non voglio ci siano veti verso nessuno e in vista di elezioni politiche ed amministrative il Pd ha bisogno di tutti i migliori profili sui territori». (f.l.)

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