Un altro incidente all’incrocio di San Piero a Grado

Il consigliere Garzella (Pisa è): sindaco e prefetto emettano un’ordinanza. Intanto, si proceda con una rotonda provvisoria

PISA. Un altro incidente all’incrocio di San Piero a Grado della “bretella” che porta alla Fi-Pi-Li. Ieri intorno alle 12 sono rimaste ferite nell’impatto due persone: di tratta di due donne, di 16 e 53 anni, le condizioni delle quali non sarebbero gravi. Entrambe sono state portate al pronto soccorso di Cisanello, a bordo delle ambulanze della Misericordia di Pisa e della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano.

«Ora basta, sindaco e prefetto procedano ad emettere una ordinanza o altro atto emergenziale e si proceda nell’arco di poche settimane a realizzare una rotonda provvisoria in attesa di quella definitiva», commenta il consigliere comunale Giovanni Garzella (Pisa è).

La vicenda si trascina da tantissimi anni. Nel luglio 2016 c’è stata nei pressi dell’incrocio l’ennesima manifestazione di protesta, in testa il sindaco. Sembrava che qualcosa si fosse mosso per sbrogliare l’intricato groviglio burocratico fatto di permessi, risposte, contro-risposte e finanziamenti che chiama in causa anzitutto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Cipe, comitato interministeriale. Nel luglio scorso, ad un anno dalla manifestazione, il sindaco Marco Filippeschi e l’allora prefetto di Pisa Attilio Visconti avevano preannunciato «azioni di sollecitazione per il mantenimento degli impegni presi da Anas e Salt», i soggetti titolari di quel tratto stradale.

Un intervento congiunto che si era concretizzato sia con invio formale di richieste di notizie che sulla richiesta di un incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Ora è necessario - si leggeva in una nota degli enti - un nuovo intervento formale affinché si possa finalmente sbloccare la realizzazione di una dotazione infrastrutturale necessaria, un progetto che si trascina da tempo, una realizzazione dovuta per superare una condizione di insicurezza della mobilità. Si tratta di un’opera che una volta realizzata costituisce un valore aggiunto fluidificando la mobilità per un’area assai vasta e che può anche diventare un fattore di più facile attrazione per la zona turistica pisana».

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