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Potere al popolo, 5 proposte pisane per il Parlamento

PISA. Cinque candidati pisani per portare in Parlamento le battaglie e le lotte sociali. Da quelle contro la precarietà nel mondo del lavoro alla sanità pubblica e gratuita. Potere al popolo, la...

PISA. Cinque candidati pisani per portare in Parlamento le battaglie e le lotte sociali. Da quelle contro la precarietà nel mondo del lavoro alla sanità pubblica e gratuita. Potere al popolo, la lista unitaria in cui sono confluiti Rifondazione comunista, Partito comunista italiano (ex Pdci), Sinistra Anticapitalista e molti comitati ed esperienze territoriali, ha presentato ieri al Cep i candidati alla Camera e al Senato per i collegi dove insiste Pisa.

Nei collegi uninominali il nome proposto alla Camera è quello di Emanuela Grifoni, ricercatrice precaria del Cnr da mesi impegnata nella mobilitazione per la stabilizzazione dei cosiddetti “precari di Stato”, e per il Senato il sindacalista dei Cobas Sandro Giacomelli, lavoratore di una cooperativa dell’indotto Piaggio colpito due anni fa da quello che il sindacato di base ha definito un “licenziamento politico” vincendo dopo quattro mesi la sua battaglia per il reintegro, senza l’intervento del Tribunale.

Nei collegi plurinominali, alla Camera Potere al popolo schiererà Fabrizia Casalini, docente in pensione e membro dell’Usb pensionati che si è particolarmente battuta contro la legge Fornero, e Valter Lorenzi, militante della Rete dei comunisti, membro della Piattaforma sociale Eurostop e presidente del circolo Agorà.

Al Senato, la lista sarà rappresentata da Beatrice Bardelli, ex insegnante e giornalista freelance, impegnata in particolare in battaglie ambientali e per la sanità pubblica.

«La scelta dei candidati ha seguito un iter e un metodo innovativo rispetto a tutti gli altri partiti - spiegano i membri della lista -: i nomi sono scaturiti dalle assemblee che si sono tenute sul territorio, seguendo alcuni criteri stabiliti a livello nazionale, tra i quali l’equilibrio di genere, il radicamento sul territorio e la partecipazione alle lotte sociali, dal lavoro alla sanità. L’obiettivo è portare in Parlamento la voce di chi sta in basso, ma che ha provato e tenta di costruire una società alternativa a quella del Partito democratico e del centrodestra». (d.r.)

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