Chiofalo vs Nerini «Mi ha diffamata»

Caso botte all’asilo, l’assessore vuole il consigliere a processo Ma la Procura ha chiesto l’archiviazione. Deciderà il giudice

PISA. L’attacco politico che diventa materia per giudici e avvocati.

Tema: le maestre violente in servizio nell’asilo comunale.

Protagonisti: l’assessora alla Scuola, Marilù Chiofalo e il consigliere di opposizione, Maurizio Nerini di Noi Adesso Pisa. Svolgimento: davanti a un giudice in un’aula di Tribunale.

È una vicenda di oltre due anni fa quella che proiettò su Pisa l’immagine di una città in cui in una scuola pubblica tre educatrici alzavano le mani sui bimbi per farli stare buoni. E il fatto di cronaca diventò argomento di battaglia senza esclusioni di colpi. Anche aspra nei toni, ma, secondo l’amministratrice del Pd arrivando a superare i canoni della dialettica spesso ruvida tra esecutivo e opposizione.

Chiofalo aveva querelato Nerini per diffamazione. Le contestazioni pubbliche, anche in consiglio comunale, dell’esponente della minoranza sulle responsabilità personali e politiche dell’assessora circa il caso delle botte al nido non furono accettate dalla Chiofalo. Che, sentendosi offesa e diffamata, trasferì sul piano legale lo scontro politico.

A distanza di tempo la Procura ha chiesto l’archiviazione. Una scelta formalizzata ieri mattina dal pm Lydia Pagnini alla quale il legale dell’assessora alla Scuola si è opposto.

In sostituzione dell’avvocato Rosa Capria, la collega Laura Antonelli ha presentato una memoria scritta al gip Giulio Cesare Cipolletta che si è riservato la decisione.

Nel documento si ribadisce il no all’archiviazione e le ragioni per cui il consigliere d’opposizione deve andare a processo per aver rivolto, di fronte ad altre persone, all’assessora del Pd frasi considerate offensive sulla gestione del caso che ebbe un richiamo nazionale. I controlli carenti, le omissioni dei vertici ventilate dall’opposizione e le richieste di dimissioni della responsabilità politica del settore.

Nerini è assistito dall’avvocato Antonella Fontana.

All’epoca l’esponente di Noi Adesso Pisa, di nuovo in consiglio se vincerà il candidato del centrodestra, Michele Conti, accusò l’amministrazione di aver ignorato «il buco nel sistema dei controlli che ha delle responsabilità da trovare» invocando una commissione d’inchiesta.

Pietro Barghigiani