Truffata in casa da due finti addetti via migliaia di euro

PISA. Con la scusa di dover verificare il servizio di raccolta differenziata si sono finti inviati dell’azienda dei rifiuti e, nel confondere la padrona di casa di una certa età, sono riusciti a...

PISA. Con la scusa di dover verificare il servizio di raccolta differenziata si sono finti inviati dell’azienda dei rifiuti e, nel confondere la padrona di casa di una certa età, sono riusciti a rubarle soldi e monili in oro per migliaia di euro.

È successo ieri mattina in un’abitazione in via dell’Aeroporto dove la donna si è decisa ad aprire la porta dalla parlantina facile e convincente dei due truffatori.

Una volta in casa hanno iniziato a girare nelle stanze.

Uno ha preso una federa, senza farsi vedere, e poi l’ha usata come sacco in cui mettere il bottino messo insieme durante la “visita”.

Nonostante gli appelli il fenomeno delle truffe casalinghe resta una delle vulnerabilità più frequenti, soprattutto sul fronte della popolazione anziana.

Enel, in seguito ad alcune segnalazioni circa e-mail dal contenuto ingannevole inviate da un indirizzo di posta elettronico solo all’apparenza riferito ad Enel Energia, torna a fare tutte le raccomandazioni del caso, precisando di aver già avviato le azioni necessarie per la tutela dei clienti e delle società del gruppo.

«Si tratta di un tentativo di raggiro simile a quelli più volte denunciati da altre aziende e istituti finanziari, nonché dalla stessa Enel Energia. Né Enel Energia né società incaricate hanno inviato mail che informano il cliente di un credito da riscuotere per la sua fornitura e che invitano a collegarsi al link presente nella mail – spiega Enel –. Le procedure aziendali non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni. L’azienda invita chiunque riceva una email sospetta a non cliccare i link presenti all’interno dei testi».(p.b.)