Barista del Bazeel minacciato e pestato da uno spacciatore

di Stefano Taglione

Pisa: Jacopo Moriani stava portando la merce nel magazzino, quando un pusher lo ha preso a pugni. «Ritorsione contro De Nigris. Lo vogliono aggredire con l'acido»

PISA. Lo hanno accolto nel vicolo con insulti e minacce. «Che ca**o hai da guardare? Che cosa vuoi?». Nessuna risposta, solo uno sguardo per capire le loro intenzioni. Che non erano delle migliori, visto che in pochi secondi lo hanno aggredito da dietro tirandogli un pugno sul naso.

Ancora violenza nel centro di Pisa, stavolta in pieno giorno. È domenica primo luglio e sono da poco passate le 17 in piazza Garibaldi. Jacopo Moriani – pisano di 25 anni – lavora al Bazeel da tre mesi. È uno dei baristi del locale di cui è socio Dario De Nigris, l’imprenditore di 52 anni sfigurato al volto da quattro spacciatori con bottigliate, pugni e calci nella notte fra il 18 e il 19 giugno.

Il giovane durante il suo turno stava portando delle bevande nel magazzino sul retro del disco-pub, in vicolo delle Donzelle, quando uno dei picchiatori del suo capo, insieme ad altri due pusher, stava stazionando vicino a piazza delle Vettovaglie. Uno di loro ha iniziato a sbeffeggiarlo, minacciarlo. Poi lo ha rincorso e gli ha tirato un pugno in pieno viso, colpendolo dritto sul naso. «Loro ce l’hanno con Dario, voglio fargliela pagare, hanno detto che gli tireranno addosso l’acido – sostiene Moriani – quindi anche se mi conoscono e sanno che sono una brava persona, mi vedono solo come un suo dipendente. Un dipendente di una persona che loro credono un infame perché li ha denunciati».

È un clima pesantissimo quello che si respira in centro dopo i fatti delle ultime settimane. E a pagare dazio sembrano essere proprio i lavoratori del Bazeel, già più volte minacciati al pari dei soci: De Nigris, che proprio in questi giorni ha rimosso la benda dal naso, e il collega Gioacchino La Vecchia. L’aggressore di Moriani è un giovane che avrebbe al massimo 30 anni, descritto come tunisino. Gli altri due erano più o meno coetanei. «Stanno sempre lì, ci aspettano – dice Jacopo – e non mi posso neanche immaginare che cosa può succedere se lì si presenta una donna. Io non ho paura, anche se è chiaro che succederanno altri disordini». Sul posto, avvertiti da De Nigris, sono intervenuti i carabinieri.