Bufera sul concorsone per l'asilo di nido: si pensa al Tar

di Stefano Taglione

Pisa: in palio quattro posti a tempo indeterminato. Ma alcuni partecipanti denunciano presunte irregolarità sulle estrazioni delle prove e l'uso dei cellulari

PISA.  Hanno deciso di ricorrere al Tar appena usciti dal Palazzo dei Congressi. È già bufera sul concorsone da mille partecipanti indetto dal Comune di Pisa per assumere a tempo indeterminato quattro educatori per gli asili nido.

Lunedì 16 luglio, alle 13, c’è stata la preselezione: un questionario di mezz’ora che servirà a scremare la graduatoria, mandando avanti i primi 200 aspiranti educatori allo scritto e poi all’orale. Secondo alcuni dei partecipanti – che hanno contattato Il Tirreno – ci sarebbero però state delle irregolarità, tali da richiedere l’annullamento della prova.

Il sorteggio delle tracce – secondo quanto raccolto – sarebbe stato fatto dai commissari e non da un aspirante educatore scelto fra i presenti, mentre il questionario da valutare sarebbe stato consegnato aperto (e non in una busta) con i partecipanti delle prime file che avrebbero avuto tutto il tempo necessario per guardarlo prima dell’avvio del timer. Infine i cellulari: sarebbero stati portati nel Palazzo dei congressi, nonostante l’avviso contrario, e utilizzati con una certa facilità, visto che a detta dei partecipanti non ci sarebbero stati controlli efficaci da parte dei commissari o del personale da loro incaricato alle verifiche. «Al termine della prova – conclude uno dei mille iscritti – alcuni di noi si sono messi in fila per la riconsegna, mentre altri sono rimasti seduti per finire».